Ho ascoltato i tuoi battiti, Cuore mio, e ne ho percepito la bellezza.
Vorrei riuscire a comprendere ancora meglio il tuo funzionamento;
cosa fa muovere il tuo ingranaggio, cosa genera gli impulsi che mi tengono in vita,
vorrei capire cos’è davvero l’Amore, quell’Amore che da te parte e a te arriva.
Per troppo tempo ho cercato di soffocare il tuo battito, ti ho messo in un angolo, ho provato ad annientarti.
Ti ho mentito, ma mentire a te è come mentire a me stesso.
Hai iniziato a scalpitare e non ho più potuto metterti a tacere, far finta che tu non esistessi.
Ti ho nascosto dietro un vetro, per paura che tu potessi non sopportare il colpo,
per paura di vederti sanguinare,
ma paradossalmente sono sempre stato io ad infliggerti le ferite più profonde e dolorose.
Ho immaginato più volte di non avere un Cuore ed agire di conseguenza.
Ma non credo di esserne mai stato in grado.
Ti ho fatto affogare nei sensi di colpa, nei miei pensieri neri.
Ho permesso loro di schiacciarti sotto i piedi.
Quindi sì, a farti del male sono sempre stato io.
Troppe volte il cuore spento.
Troppo spesso i piedi sul cuore.
Per troppo tempo non ti ho sentito.
Per troppo tempo ti ho lasciato lontano da altri Cuori.
Cambierò per te.
Ci proverò, almeno.
Voglio metterti davanti ai miei occhi, come fossi un caleidoscopio ed iniziare a guardare le sfaccettature del mondo dalla tua prospettiva.
Voglio provare a vivere nel tuo nome.
Farti incontrare altri Cuori.
Liberarti da tutte le catene.
Metterti in viaggio.
Aprirti a ciò che è vero.
Proverò a vivere seguendo il ritmo dei tuoi battiti.
Seguendo la traccia lasciata dalle tue orme.
Guidami.
Per Sempre Tuo.