“Per anni ho cercato di ottenere che gli spettatori passeggiassero per i miei quadri: volevo costringerli a dimenticarsi, a sparire addirittura lì dentro”

Vasilij Kandinskij

Dal 15 marzo al 9 luglio 2017, il Mudec-Museo delle Culture, a pochi metri dalla stazione di Milano Porta Genova, rende omaggio a Vasilij Kandinskij nella mostra dal titolo “Kandinskij: il cavaliere errante in viaggio verso l’astrazione”. Un’esposizione inedita, curata da Silvia Burini e Ada Masoero in onore dei 150 anni dalla nascita dell’artista.

Il percorso espositivo ruota intorno al tema del viaggio, sia concreto, tra i luoghi della tradizione russa, sia emotivo, attraverso la ricerca stilistica e il perfezionamento continuo, che condurranno Kandinskij all’Astrattismo. L’evento si snoda tra 49 opere, composte tra la fine dell’Ottocento e il primo ventennio del ‘900 e provenienti dai più importanti musei russi, oltre che un inventario di stampe popolari e incisioni che vanta più di 85 elementi.

La prima stanza è attraversata da vetrine espositive occupate da oggettistica artigianale russa. Giocattoli, scatole, vasi e stoffe contornano l’infanzia dell’artista e sono accompagnati nella presentazione da una musica folcloristica di sottofondo. Procedendo, una parete centrale ospita il quadro “Il cavaliere (San Giorgio)”, 1914-15, simbolo della mostra. L’opera introduce il visitatore in un’atmosfera onirica e fiabesca che caratterizza la seconda stanza. Cavalieri, draghi, mostri ed uccelli esotici sono i protagonisti dei dipinti esposti, dove la linea sottile e il tocco delicato dell’acquerello sono i tratti distintivi.

Dalla leggera pennellata delle prime opere, si passa poi ad un’esplosione di colori. Toni accesi e frizzanti caratterizzano le rappresentazioni della città di Mosca, molto cara all’artista. Linee avvolgenti distorcono la prospettiva e si intrecciano in giochi di forme e colori. Tra i quadri compare anche un insolito squarcio paesaggistico dallo stile accademico.

L’ultima sala, attraversata dalle note di una melodia di Schonberg, descrive l’interazione tra musica e arte. La tavolozza diventa uno spartito, dove linee, forme e colori interagiscono creando una melodiosa sinfonia.

Dalle loro cornici retroilluminate, le opere avvolgono lo spettatore in un’atmosfera suggestiva e rilassante. L’invito è quello di intraprendere un viaggio volto alla conoscenza attraverso l’immaginario visivo dell’artista.

La mostra è aperta al pubblico lunedì dalle 14.30 alle 19.30, martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 09.30 alle 19.30 e giovedì e sabato dalle 09.30 alle 22.30.


                                                                                                                                      FONTI

Visita alla mostra da parte dell’autrice

Brochure informativa della mostra “Kandinskij, il cavaliere errante. In viaggio verso l’astrazione” 

Citazione di Vasilij Kandinskij riportata sulla brochure della mostra                                      

                                                                                                                                  CREDITS

Copertina (foto dell’autrice)

Immagine 1 (foto dell’autrice)

Immagine 2 (foto dell’autrice)