Ci è sembrata una bella idea dedicare ad ogni mese un approfondimento su una canzone – o opera musicale di qualsiasi tipo – che parli proprio di quel mese. Ora arriva subito la parte strana perché questo esperimento, dedicato al mese di Aprile, si apre con un intero album che ha decisamente poco (o niente) di primaverile, solare e conciliante: Suspended Animation, quarto e ultimo album dei Fantomas, pubblicato nel 2005 dalla Ipecac Records.

È un concept album molto particolare – come del resto tutti i lavori del supergruppo californiano – che vuole rappresentare una sorta di grottesco calendario dell’intero mese di Aprile del 2005; infatti, contiene ben trenta brani, della durata compresa fra trenta secondi e tre minuti, ognuno dei quali costituisce un giorno del mese. I titoli dei brani sono composti da data, giorno della settimana e nome di una o più ricorrenze, alcune ben conosciute mentre altre estremamente bizzarre, che cadono quel giorno, con anche indicati tra parentesi i paesi del mondo in cui vengono festeggiate. Questa struttura è molto simile a quella del loro primo album, Fantomas (1999), il quale invece vuole rappresentare musicalmente il primo numero dell’omonimo, celebre fumetto noir francese; anch’esso contiene quindi trenta brani, uno per ogni pagina, intitolati proprio “Page 1”, “Page 2″… e così via.

Ecco la particolarissima tracklist:

  1. “04/01/05 Friday- April Fool’s Day” – 0:35
  2. “04/02/05 Saturday- International Children’s Book Day (USA) Battle of the Flowers (France) National Peanut Butter and Jelly Day (USA)” – 2:10
  3. “04/03/05 Sunday- Megalisia (Roman) Don’t Go to Work Unless It’s Fun Day (USA)” – 1:46
  4. “04/04/05 Monday- Er Tong Jie Children’s Day (Taiwan) A Drop of Water Is a Grain of Gold Day (Turkmenistan)” – 1:33
  5. “04/05/05 Tuesday- Festival of the Sweeping of the Tombs (China)” – 0:34
  6. “04/06/05 Wednesday- Sorry Charlie Day (USA) Plan Your Epitaph Day (USA)” – 2:25
  7. “04/07/05 Thursday- Motherhood and Beauty Day (Armenia) No Housework Day (USA)” – 1:09
  8. “04/08/05 Friday- Moharram (India) Hana Matsuri Flower Festival (Japan)” – 1:09
  9. “04/09/05 Saturday- Day of the Amazon Goddess (Brazil)” – 1:17
  10. “04/10/05 Sunday- Soul Sunday (Haitian Vodou) Feast of the Rivers and Seas (Egypt, Sumerian)” – 2:20
  11. “04/11/05 Monday- Eight Track Tape Day (USA)” – 2:17
  12. “04/12/05 Tuesday- Cosmonauts Day (Russia) Walk on Your Wild Side Day (USA) Feast of the Blajini (Romania)” – 1:16
  13. “04/13/05 Wednesday- Blame Somebody Else Day (USA) Vaisakhi Solar Year (Hindu)” – 1:31
  14. “04/14/05 Thursday- Youth Day (Angola) International Moment of Laughter Day (USA)” – 2:21
  15. “04/15/05 Friday- That Sucks’ Day (USA) Day of the Sun (North Korea)” – 0:40
  16. “04/16/05 Saturday- Rekindle Your Romantic Self Day (USA)” – 0:49
  17. “04/17/05 Sunday- National Cheeseball Day (USA) “Blah Blah Blah” Day (USA)” – 0:46
  18. “04/18/05 Monday- Week of the Young Child (USA) Depression Day -Anime Calendar (Japan)” – 0:47
  19. “04/19/05 Tuesday- Binding Tuesday (UK) Garlic Day (USA)” – 0:40
  20. “04/20/05 Wednesday- Taurus the Bull (Astrological Calendar) National Puppetry Day (USA)” – 1:49
  21. “04/21/05 Thursday- Kindergarten Day (Germany) Prophet’s Birthday (Islamic)” – 1:40
  22. “04/22/05 Friday- Feast of Ishtar (Babylonian) Girl Scout Leader Day (USA)” – 2:05
  23. “04/23/05 Saturday- Çocuk Bayrami (Turkey) Lover’s Day (USA) Festival of the Green Man (Witches Calendar)” – 0:59
  24. “04/24/05 Sunday- National Karaoke Week (USA) Children’s Day (Iceland)” – 1:49
  25. “04/25/05 Monday- Cuckoo Day (UK) National Playground Safety Week (USA)” – 0:31
  26. “04/26/05 Tuesday- Flower Parade (Netherlands) Richter Scale Day (USA)” – 1:32
  27. “04/27/05 Wednesday- National Scoop the Poop Day (USA)” – 1:13
  28. “04/28/05 Thursday- Floralia (Romania)” – 1:31
  29. “04/29/05 Friday- Casse Canarie (Haitian Vodou)” – 1:29
  30. “04/30/05 Saturday- National Honesty Day (USA) Beltane (Celtic) Walpurgisnacht (Germany)” – 3:09

Già da queste informazioni, senza ancora ascoltare la loro musica, si capisce che i Fantomas non sono un gruppo facile da ascoltare e tanto meno da etichettare; a orecchie più suscettibili potrebbe risultare molto difficile persino definire la loro come “musica”. Per chi già li conosce, invece, è facile descrivere quest’album come una sorta di sequel del primo, con però la peculiarità di essere interamente immerso in una “cangiante e viscosa melassa” di universali ricordi d’infanzia: le parti strumentali, composte da suoni convulsi, furiose scariche inneggianti al metal più duro, morbidi e melodiosi tappeti, ambienti noir e tutto il corredo delle folli evoluzioni musicali già conosciute dagli estimatori, sono portate ad un ulteriore livello di folle tecnicismo e caos organizzato; a condire e rendere ancora più perverso il tutto, ecco campionamenti e sample di filastrocche cantate da bambini, simpatiche voci e musichette prese da vecchi cartoni animati, jingle e suoni dei vecchi videogiochi giapponesi, risate allegre e rassicuranti.

“Ci sono milioni di campionamenti presi quasi tutti dai cartoni animati, soprattutto della Warner Bros. o di Hanna-Barbera. Sono state ore e ore trascorse attraverso registrazioni audio di effetti e diverse librerie di effetti sonori, cercando di trovare il giusto ‘boing’ o il giusto cigolio. E’ stato un gran lavoro di ricerca nell’età dell’oro dell’animazione, tagliando, incollando e girando le pagine molto velocemente.” Cit. Mike Patton

Un altro indizio di come tutto ciò sia possibile può essere dato dalla formazione a dir poco esplosiva del gruppo: Mike Patton, fondatore e unico compositore, addetto a voci, tastiere ed effetti sonori vari; Dave Lombardo, storico batterista degli Slayer; Trevor Dunn, bassista amico di infanzia di Patton, con cui ha suonato nei Mr. Bungle, i Tomahawk e innumerevoli altri progetti al servizio dell’eccentrico sassofonista jazz John Zorn; Buzz – o King Buzzo – Osborne, chitarrista e cantante dei Melvins. Mike Patton è un cantante che negli anni è stato (involontariamente) capace di creare attorno a sé qualcosa di simile ad un culto: pur avendo deciso di abbandonare la grande fama nell’ambito del maistream – guadagnata con la militanza nei Faith No More – per seguire il proprio unico ed estremamente polivalente estro musicale, i suoi seguaci più appassionati hanno continuato, e continuano tuttora, a seguire morbosamente ogni suo movimento assimilando di buon grado ogni singola follia musicale da lui prodotta, per quanto strana, criptica, disturbante o difficile da comprendere essa sia. Detto questo, va precisato che i Fantomas non sono stati il parto più malato della sua creatività.

Tecnicamente, i Fantomas hanno un paio (giusto per sintetizzare un po’) di caratteristiche che di primo acchito tendono a sorprendere abbastanza: prima di tutto Patton è sì il cantante, ma in realtà non canta. Quello che fa è più descrivibile come un utilizzare la sua voce come se fosse un altro strumento musicale dell’insieme; con questo progetto lui ha deciso di esplorare i confini delle possibilità vocali umane cercando di non farsi frenare dai limiti imposti da una melodia o un testo. La sua voce si fonde ora con la chitarra lanciando acuti che sfiorano gli ultrasuoni, abbaiando, ululando, ora con la batteria producendo suoni percussivi, ora con il basso creando tappeti di una profondità infernale. In secondo luogo è importante precisare che, al contrario di come potrebbe sembrare, la musica dei Fantomas non è improvvisata, neanche in minima parte; il lavoro di composizione di Patton in questo caso raggiunge livelli di minuziosità e precisione maniacali, per cui ogni singolo bisbiglio, colpo di piatti o slide della chitarra udibile nella registrazione è stato voluto, pensato, studiato per essere esattamente lì dov’è. Inutile dire che, di conseguenza, le loro performance live sono a dir poco sbalorditive: la particolare disposizione sul palco, con Patton e Lombardo ai lati estremi rivolti l’uno verso l’altro e Dunn e Osborne al centro rivolti verso il pubblico, evidenzia il gioco particolare che si crea tra le prime due figure, estremamente complici, che sembrano conversare, giocare e lottare tra di loro e con il pubblico. Osservandoli, persino attraverso uno schermo, si avverte l’aria carica di tensione, concentrazione ma anche divertimento che permea i loro concerti. Anche dal vivo nulla è lasciato al caso, tutti i brani sono meticolosamente riprodotti in modo fedelissimo alla loro versione studio. Ecco un estratto della loro celebre performance al Montreux Jazz Festival del 2005, dedicata interamente a Suspended Animation, in cui però Lombardo è stato temporaneamente sostituito da Terry Bozzio:

Per finire, dopo tutto questo, pensate che il CD sia confezionato in una banale custodia con un anonimo artwork? Neanche per sogno. La prima edizione dell’album, una tiratura limitata di 25.000 copie uscita il 5 aprile, è confezionata in un mini-calendario (ovviamente solo di Aprile) illustrato dal maestro della pop-art nipponica degli anni ’90 Yoshitomo Nara. Lo stile delle illustrazioni è fortemente emblematico e rappresentativo del concetto dell’album: disegnate apparentemente da bambini piccoli, alcune più innocenti e allegre, altre grottesche ed inquietanti. Accanto alle immagini un banner rosa shocking indicante il giorno e scritto in giapponese. Il fronte copertina è un collage delle illustrazioni presenti nel calendario e al centro un grosso fiore, sempre rosa, contiene scritti in bianco titolo, nome del gruppo e autore dei disegni.

Insomma, se volete passare un Aprile un po’ insolito, sapete cosa ascoltare!


Fonti:

  • “Epic, genio e follia di Mike Patton”, Giovanni Rossi, Tsunami Edizioni, 2016
  • www.ondarock.it
  • immagini: img1, img2img3