La cosiddetta Rotonda di via Besana è un complesso tardobarocco di Milano che si erge alle spalle del Tribunale e a pochi passi dalle rovine di Porta Romana.

Rotonda Besana

Nato come sepolcro dell’Ospedale Maggiore di Milano, è costituito dalla chiesa di San Michele ai Nuovi Sepolcri, circondata da un giardino chiuso da un lungo porticato. La chiesa fu costruita da Attilio Arrigoni nel 1713, mentre il recinto, ad opera di Carlo Francesco Raffagno, fu terminato nel 1725.

La chiesa ha una pianta a croce greca, caratterizzata dall’uguale lunghezza dei bracci, sui quali s’innesta una meravigliosa cupola nascosta da un tiburio ottagonale, coronata da una lanterna slanciata. L’esterno sobrio, lascia il posto a un interno più elaborato e scenografico. Lo spazio, suddiviso in tre navate, è ricco di archi a tutto sesto che si susseguono dando movimento e allo stesso tempo armonia alla costruzione. Le arcate si posano su massicci pilastri in pietra con base ottagonale, scanalati e sormontati da capitelli di ordine ionico, decorati con teschi e ossa, tipici elementi dell’iconografia barocca e allusivi alla destinazione del complesso. La struttura massiccia è alleggerita dall’inserimento di finestre lungo il perimetro e fori sugli archi, che rendono l’ambiente molto luminoso.

Rotonda Besana

Il recinto ondulato è formato da quattro grandi esedre porticate con volte a crociera, ritmate da arcate poggianti su slanciate colonne bianche. Le quattro esedre si alternano ad altrettante minori con portici su colonne binate. All’esterno il prospetto in laterizio è ritmato da archi su lesene, nei quali si aprono finestre e oculi.

Nei primi del Novecento iniziarono le operazioni di svuotamento dei sepolcri. Oggi il complesso è destinato a scopi molto più allegri rispetto alla funzione iniziale: è uno spazio verde pubblico, nonché spazio espositivo per mostre temporanee, proiezioni ed eventi culturali.

Da gennaio 2014 la chiesa, ormai sconsacrata, ospita il MUBA, il museo dei bambini che realizza attività e mostre ispirate agli insegnamenti del grande artista Bruno Munari. Uno spazio magnifico dove i bambini possono sperimentare, conoscere e imparare attraverso il gioco, stimolando il proprio pensiero creativo.

Dal 2015 è sede anche di un Bistrot che offre cocktails particolari ai clienti immersi in un’atmosfera sicuramente suggestiva e fuori dal comune.


FONTI

Visita dell’autrice