Hidden Figures é un film da vedere. No, scusate. È uno di quei film che bisogna correre a vedere!

Anni ’60, Virginia (USA). Siamo nel quartier generale della NASA, dove é in corso la progettazione del lancio del primo uomo nello spazio. La missione? Fare sette volte il giro dell’orbita terrestre. Non é un lavoro semplice e per farlo ci vuole la fisica.

Al giorno d’oggi, con l’aiuto della tecnologia sarebbe un gioco da ragazzi, ma a quei tempi non era così semplice. Erano assolutamente necessarie delle vere e proprie calcolatrici umane, donne di colore principalmente, che si occupavano di fare il lavoro di calcolo per gli uomini del team di fisici e ingegneri, che dibattevano a suon di formule matematiche.

Ma allora perchè il film si intitola ‘Hidden Figures’ e non ‘Operation Mars’?

Dicevo prima che le donne calcolatrici erano di colore. Probabilmente voi siete passati oltre senza farci caso. Eppure in quei giorni non era un particolare su cui si poteva passare oltre cosi facilmente. Le donne non erano considerate, figuriamoci se di colore… In Virginia poi.

Ecco, tre donne che lavorando alla NASA come matematiche, fisiche e ingegneri fecero la storia, su tacchi a spillo e gonne – fin sotto il ginocchio come da regola.

Perchè? Perchè sapevano contare qualcosa, sapevano di sapere e sapevano come farsi sentire.

Non mi va di nominarle o di raccontare la trama perchè non vi indurrebbe ad andare al cinema: resta pur sempre un film americano, romanzato in alcuni punti e enfatizzato in altri.

Qui non si parla di lotta per i diritti dei neri o liberazione sociale, si parla di numeri, figure matematiche e rivoluzioni interne: la libertà che queste donne cercano è principalmente una libertà prettamente scientifica e femminista in un certo senso.

Ma quindi perchè andare a vederlo? Per gli Oscar direbbe qualcuno. No, dico io.

Bisogna correre a vedere questo film perchè parla della dura realtà che le donne di colore vivevano quotidianamente in America negli anni ’60, nonostante fossero tra le menti migliori del tempo; bisogna andare a vederlo perchè è un grande film, perchè è importante capire come alcuni astronauti si fossero fidati di queste donne, nonostante tutte le avversità.

È bellissimo, ma è anche semplice, lineare, attento.


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