Per tutti i rischi del nostro tempo, per il populismo, il nazionalismo e il timore della diversità, gli antidoti più forti sono, da sempre, la conoscenza e l’educazione: lì si costruiscono le basi per capire e per saper affrontare la paura. Proprio per questo il 10 marzo 2017 sono stati piantati i primi semi di un grande progetto, avviato su scala nazionale, con l’obiettivo di diffondere cultura ed informazione.

Da una conferenza all’Accademia Nazionale dei Lincei a Roma si irradia a macchia d’olio la notizia che in molti stavano aspettando: il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha annunciato la creazione di una Digital Library Italiana, grazie ad un investimento di due milioni di Euro. Si tratta di una biblioteca nazionale digitale, che avrà come prerogativa quella di valorizzare lo sterminato patrimonio librario italiano e di renderlo fruibile a chiunque ne faccia richiesta, anche a distanza. Disseminati per il Paese ci sono archivi, biblioteche e soprintendenze che custodiscono milioni di documenti, testi e fotografie: un tesoro unico, tutto italiano e dallo sconfinato valore culturale, che  sarà finalmente messo a sistema.

Dario Franceschini, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo

Accanto agli obiettivi culturali non si nascondono, tuttavia, esigenze pragmatiche, dal momento che è forte la consapevolezza del valore anche economico e commerciale che queste risorse incarnano. “Dando vita a questa Digital Library – spiega Franceschini – vogliamo evitare che tale patrimonio diventi oggetto di trattativa di ogni singolo istituto con i giganti della Rete, con le grandi fondazioni, per esempio quelle americane, con cui si possono certamente avere dei rapporti di collaborazione, ma trattando da una posizione paritaria. E questo nuovo strumento, un’unica Digital Library che manterrà l’identità e l’autonomia di ogni singolo istituto, lo consentirà. Digitalizzare questa enorme quantità di documenti, materiali e fotografie sarà un lavoro che richiederà diversi anni, ma alla fine avremo un grande risultato”. Sarà l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del MiBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), dotato del servizio Digital Library, a coordinare i programmi di digitalizzazione e a seguirne la realizzazione, anche grazie al contributo di enti pubblici e privati.

Il patrimonio culturale del nostro Paese attira ogni anno milioni di visitatori e, non a caso, la conferenza in cui la nascita della Digital Library è stata annunciata era intitolata Cultura e Turismo per la crescita del Paese. Come ha affermato il Presidente Alberto Quadrio Curzio, cultura e turismo rappresentano, infatti, il binomio fondamentale per promuovere un modello di sviluppo innovativo e sostenibile che punti su qualità, creatività e conoscenza, per un percorso di crescita che sia civile e sociale ma anche economica e occupazionale. “Sviluppo, ricerca, cultura, patrimonio formano un connubio inscindibile – ha concluso Curzio – Una consapevolezza che racchiude la migliore strategia per il futuro del Paese”.

Fonti: http://www.ansa.ithttp://www.lastampa.it

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