La storia artistica di Venezia, famosa in tutto il mondo,  non risiede soltanto nella tradizione delle maschere, ma anche nello speciale mezzo di trasporto, una volta utilizzato per gli spostamenti da una parte all’altra dell’isola, oggi per lo più in voga tra i turisti stranieri e gli amanti in cerca di un’avventura unica e romantica. Naturalmente si sta parlando della gondola, la cui storia è molto antica, risale infatti a prima del 1500. Nei secoli la sua forma è andata cambiando, prima appariva più corta e larga e meno slanciata di quella attuale e soprattutto priva di asimmetrie. Nel corso dell’Ottocento raggiunge i definitivi 11 metri di lunghezza e solo nel Novecento iniziano ad apparire le prime asimmetrie per esigenze di manovrabilità.

Gentile Bellini, Miracolo della Croce caduta nel canale di San Lorenzo
Gondole

La magia della gondola è data dalle fasi della sua costruzione. Oggi, come una volta, viene costruita interamente a mano utilizzando gli attrezzi di base dell’antica arte come ascia, pialla, sega e martello all’interno dello squero, il tipico cantiere per imbarcazioni a remi della città di Venezia. Inoltre richiede l’utilizzo di otto legni diversi: il rovere per dare solidità al mezzo ed è impiegato per i fianchi, l’abete per la sua straordinaria leggerezza che è usato per il fondo, il ciliegio usato per i trasti, il larice in quanto resiste bene all’acqua, il tiglio che apporta stabilità, il noce, facile da sagomare con il fuoco per le cornici, il mogano che dona omogeneità, ed infine l’ olmo per la sua elasticità.

Gondoliere

Il tradizionale colore nero dell’imbarcazione è dovuto all’origine per l’uso della pece come impermeabilizzante dello scafo e in seguito esteso a tutta la barca come conseguenza dei decreti suntuari del Senato veneziano volti a limitare l’eccessivo sfarzo nella decorazione delle gondole, anticamente coperte di stoffe preziose e dorature. Inoltre il nero è sempre stato considerato un colore elegante, e quindi adatto ad un mezzo di trasporto signorile. Una volta terminata l’imbarcazione, il gondoliere può scegliere la finitura: particolari in acciaio o ottone e i ferri di prua e poppa in acciaio inox o alluminio.

Pochi sono gli squeri ancora in funzione e il lavoro di maestro d’arte è cosa rara. Ma Venezia è fedele alle sue tradizioni e qui l’amore per l’arte batte forte, sicuramente la gondola non cesserà di esistere tanto presto.