di Noemi Calabrese

Milano, Piazza Duomo cambia aspetto: palme e banani vengono piantati nell’area verde di fronte la Veneranda dove maestosa si erge la “Madunina”, emblema della città.

Che ci fanno palme e banani nella piazza simbolo del capoluogo lombardo? Non tutti lo sanno- anche se già da diversi giorni se ne parla- ma il nuovo look di piazza Duomo è stato progettato dall’architetto milanese Marco Bay, autore tra le tante cose dei giardini dell’Hangar Bicocca.

Quel che più ha destato scalpore, è che il progetto è finanziato interamente dalla grande multinazionale del caffè Starbucks che, già qualche mese fa, aveva annunciato l’apertura di un nuovo punto vendita proprio nella città meneghina.

In realtà Starbucks ha vinto un appalto per la ristrutturazione dell’area verde di piazza Duomo, promossa dal Comune di Milano. Come spiega l’assessore al Verde Pierfrancesco Maran “C’è stato un bando pubblico di cui Starbucks è stato l’unico partecipante”. E non è tutto; naturalmente la grande catena di caffetteria americana ha presentato un progetto triennale che ha ricevuto il benestare della Sovraintendenza.

Certo è che la notizia di palme e banani in Piazza Duomo ha destato scompiglio, un vero e proprio caos e, come sempre, non sono mancate le polemiche.

Turisti e cittadini, partiti politici e televisioni sono scesi in piazza: molti per osservare lo strano fenomeno, che è già diventato virale sui social, altri per fare polemica. E da facebook Matteo Salvini, esponente della Lega Nord, si fa sentire: “Dopo le palme, stanotte in piazza Duomo sono stati piantati i banani. Non ho parole. Nessuno se la deve prendere con le piante, non hanno colpa: i cretini sono gli ‘esseri umani’ che hanno deciso e permesso questo scempio”.

D’altronde, come sottolineato dall’ex presidente del consiglio Basilio Rizzo, le polemiche sorte attorno alla scelta di piantare palme e banani sono state una straordinaria promozione pubblicitaria low cost per il nuovo punto vendita che, forse già a partire da settembre, aprirà nelle vicinanze del Duomo.

Nei giorni passati le palme piantate in piazza erano state oggetto di un tentativo di incendio. Il che, oltre a essere un grave atto di vandalismo, è segnale che la nuova area verde, ancora incompleta, non è per niente andata giù a molti . I cittadini si dividono: alcuni amano il tocco esotico e stravagante, altri lo criticano duramente, ma nessuno sembra rimanere indifferente

E se un tempo era una mela a creare discordia, oggi sono palme e banani. La polemica nasce proprio dal fatto che queste piante esotiche sembrano un tentativo, alquanto bizzarro, di “africanizzazione” del Nostro Paese. Non si tratta solo di immagine: il Duomo di Milano ne uscirebbe certamente cambiato, ma di gusto. Eppure nonostante la politica, specie quella di centrodestra, tenti di opporsi al nuovo progetto finanziato da Starbucks, essa non può nulla contro la Sovraintendenza che rimane un organismo autonomo e avente potere decisionale. Forse, l’unico modo per uscire da questa impasse è stare a vedere cosa succede. A tal proposito, Giuseppe Sala, intervistato sulla questione, taglia corto e dice: “Tra due o tre mesi ci abitueremo e ci piaceranno”. 

Ma sarà davvero così? Ai milanesi l’ardua sentenza!

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