La gonorrea è una malattia sessualmente trasmissibile in aumento negli ultimi anni, anche in Italia. Tende a diffondersi a causa della scarsa conoscenza a riguardo e anche un po’ per la precocità dell’attività sessuale. Quindi sempre più giovani e sempre più disinformati, non importa se siano gay o etero. Listerine, invece, penso lo conosciate tutti. È un collutorio, nato negli Stati Uniti nel 1879 come disinfettante per procedure chirurgiche. Col tempo, il contenuto alcolico è stato ridotto, ma inizialmente Listerine veniva usato come antisettico multiuso. E addirittura contro la gonorrea.

Gonococco di Neisser

I suoi effetti contro questa malattia venivano vantati già dalla fine dell’800, ma solo da poco sono stati effettuati degli studi che lo confermano. La ricerca è stata effettuata da un’equipe medica capeggiata da Eric Chow, ricercatore del Melbourne Sexual Health Centre, all’interno della Monash University. Nella prima parte dei test, l’azione di Listerine sul batterio della gonorrea, ovvero il gonococco di Niesser, è stata studiata in vitro, per poi passare allo studio su un campione umano.

Il problema è che non tutti sanno che la gonorrea può colpire anche la faringe. Altrimenti sarebbe difficile cogliere il collegamento con un collutorio. Questo perché, quando si parla di malattie sessualmente trasmissibili, generalmente si pensa ad infezioni riguardanti solo l’area genitale. E invece no. Anche se è facile capire come un’infezione genitale possa finire in gola.

Tornando allo studio del dottor Chow, la sua seconda fase ha coinvolto 196 uomini che hanno avuto rapporti sessuali con altri uomini. Le donne sono state escluse perché per loro la gonorrea è per lo più asintomatica. Una parte del campione ha dovuto fare dei gargarismi con Listerine, un’altra con la soluzione salina. All’interno del gruppo analizzato, solo 58 presentavano il gonococco nella faringe. Di questi, 33 erano nel gruppo trattato con Listerine e 25 in quello della soluzione salina e tra i primi si è notata una diminuzione della presenza del batterio. In generale, gli uomini trattati con Listerine hanno molte meno probabilità di risultare positivi alla gonorrea orale.

Lo studio ha mostrato dei miglioramenti, ma non indica che una buona igiene orale col giusto prodotto possa eliminare la malattia e nemmeno prevenirla. Certamente però può essere di grande aiuto per ridurre l’infezione, dato che stanno emergendo nuovi ceppi di gonorrea resistenti alle terapie farmacologiche tradizionali. Il dottor Chow e il suo team non si fermano: stanno già proseguendo gli studi su un campione più ampio di uomini per capire gli effetti del trattamento sul lungo periodo. E chi sa se finiremo per usare il collutorio anche sulle altre parti del corpo infette dalla malattia. Sarebbe molto strano mettere il Listerine nell’ano o nell’uretra.

Credits: Pixabay (1) – Wikimedia Commons, By NIAID, Neisseria gonorrhoeae Bacteria, CC BY 2.0 (2) – http://www.uncome.it/salute/articolo/come-fare-gargarismi-con-l-acqua-ossigenata-1969.html (3)

Fonti: Alternet – Corriere della Sera – Monash University