Una chitarra acustica, una manciata di accordi e il consiglio di stringere i denti e tenere duro, perché in fondo abbiamo un grande potenziale da sviluppare.

Troppo poco”, singolo del secondo album di Luca D’Aversa e diventato la colonna sonora del film “Confusi e felici”, è un incitamento a superare i propri limiti, un incitamento realizzato con suoni e parole semplici ed essenziali.

Il giovane cantautore romano mantiene una linea melodica leggera che dimostra il suo amore per la semplicità e per la tranquillità, tanto è vero che in un’intervista con Sabrina Pellegrini ha affermato che “dovrebbe essere tutto molto più lento perché sia fatto bene: la traccia numero tre del disco – intitolato Luca D’Aversasi chiama “Mettiti comodo”, parla proprio del fatto di dover trovare il tempo di fare le cose con calma, con la giusta attenzione, perché poi in fin dei conti sono poche quelle davvero importanti. Di “Troppo poco” c’è la sensibilità per le piccole cose, la capacità di cogliere i dettagli che, correndo, ci sfuggono; servirebbe più sapore, più gusto, più sensorialità, più sensibilità”.

Nel singolo “Troppo poco”, tanto sono pochi gli accordi quanto sono poche le parole che compongono un testo sobrio e suggestivo,  mentre il giro di accordi più frequente nella musica leggera, Do Sol La Fa, accompagna la voce di chi pensa che si possa fare sempre di più di quel che si fa, nel bene e nel male.

Pensiamo di aver sempre dato il meglio di noi, di aver “fatto troppo”, di aver “pianto troppo” o di aver “parlato troppo”, ma forse le nostre parole, le nostre lacrime e i nostri gesti non sono stati sufficienti per esprimerci al meglio e forse siamo rimasti in balia di un mondo che non ci capirà, perché abbiamo fatto ancora “troppo poco”.


Luca D’aversa – Troppo Poco di funweek


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