Antico e leggendario è il desiderio da parte dell’uomo di volare e dominare il cielo: spingersi oltre le proprie capacità, arrivare all’inarrivabile.

Assente nella storia, ma presente nel mito, è Icaro, protagonista di un folle volo che lo portò inevitabilmente alla morte: pensava di riuscire a volare imitando gli uccelli. Svincolarsi dall’ambito naturalistico e proiettarsi nel mondo scientifico delle invenzioni fu la chiave per riuscire a realizzare un progetto che andasse oltre la gravità, che riuscisse a sfidare e vincere le forze della natura. Il primo a cimentarsi nell’impresa fu Leonardo da Vinci che si dedicò alla progettazione degli alianti e introdusse il concetto del motore a molla per il movimento delle ali.
Fu nel XIV secolo che il monaco Alberto di Sassonia promosse l’idea di far navigare nell’aria una nave a forma di globo, ripiena del “fuoco” che sovrasta nel cielo l’elemento aria. Solo nel 1670 un religioso di nome Francesco Lana di Brescia descrisse il mezzo in un suo libro: una navicella sollevata da quattro globi di metallo, privi di aria, con remi e vele per dirigere il mezzo secondo il movimento del vento. I dibattiti scientifici sull’argomento proseguirono e si intensificarono soprattutto nel Settecento; fu in questo secolo, precisamente nel 1767, che Henry Cavendish scoprì l’idrogeno. Pochi anni dopo, nel 1782, il fisico napoletano Tiberio Cavallo dimostrò che corpi pesanti avrebbero avuto la capacità di sollevarsi se riempiti con questo nuovo gas; un’ottima alternativa all’aria calda.
A uno studio prettamente teorico si affiancò la necessità e la volontà di veder realizzato finalmente un mezzo unico e sicuramente invidiato da tutto il mondo. Il 5 giugno 1783, ad Annonay, i fratelli Montgolfier lanciarono un pallone di carta colmo di aria calda al quale era appeso un cestello. L’esperimento fu ripetuto il 19 settembre a Versailles in presenza del re Luigi XVI. Da ricordare e specificare che all’interno del particolare aeromobile non c’erano persone, ma tre animali: un pollo, un’anatra e un montone.
Il primo volo con uomini a bordo fu effettuato sempre nel 1783 da J. F. Pilatre de Rozier e da L. d’Arlandes a Parigi.
Pioniere italiano fu Paolo Andreani, discendente da una nobile famiglia milanese. Colpito dall’impresa dei fratelli Montgolfier, decise di replicarla nel giardino della sua villa. Dopo Andreani ricordiamo anche il volo di Francesco Zambeccari, Pasquale Andreoli e soprattutto di una donna, Antonietta Cimolini, che morì sfortunatamente a seguito di un incidente provocato dal maltempo. Oggi molte manifestazioni vengono svolte in Italia per le mongolfiere, tra cui il Ferrara Balloons Festival e il raduno dell’Epifania di Mondovì (CN).

 

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