05:38 pm
21 aprile 2018

L’isola della magia nera

L’isola della magia nera

Tra le candide acque dell’Oceano Pacifico vi è un’isola piena di mistero: si narra che tutti coloro che si siano recati qui, non abbiano fatto più ritorno. È l’isola filippina di Siquijor, dove il poetico paesaggio tropicale incontra la magia nera.

Molti filippini hanno timore di raggiungere Siquijor, poiché si crede che l’isola sia abitata da spiriti e stregoni che, nelle cupe grotte, praticano spaventosi riti vudù. Questi possono addirittura concludersi con la morte della sfortunata vittima!

Si contano almeno 50 tipologie di incantesimo, frutto della magia nera. Quello più famoso è il Baran, che prende il nome dal coleottero locale: attraverso questo rito, lo stregone lega un filo intorno a un coleottero, ordina allo stesso di recarsi a casa della vittima, attendere la notte e penetrare nel suo corpo addormentato. Il coleottero, dopo aver deposto le sue uova all’interno della persona, tornerà dallo stregone: se il filo è sporco di sangue, significa che la maledizione è andata a buon fine. Le uova del coleottero si schiuderanno nello stomaco della vittima, causando dolori in tutto il corpo. Questo incantesimo, per non provocare la morte del malcapitato, deve essere spezzato in tempo da un guaritore mananambal (shamano che cura malattie naturali e soprannaturali).

Foto 1

Mananambals all’opera durante un festival locale (Healing Festival)

Un’altra tecnica, conosciuta – e a volte utilizzata – anche nel nostro mondo occidentale, è quella di infierire sul corpo di una bambola, la quale rappresenta la vittima. La La-ga, altro sortilegio magico, prevede la composizone di un intruglio fatto di capelli, saliva e altri oggetti personali del perseguitato, mischiati con alcune erbe e fatti bollire in ampi pentoloni. Durante questo rituale, egli dovrebbe soffrire o morire.

I locali di Siquijor spesso consultano i brutali stregoni per risolvere problemi o controversie. Gli aspiranti stregoni, invece, frequentano la “scuola di specializzazione in stregoneria“, dove ogni Venerdì Santo vengono eseguiti rituali, raccolte erbe e create pozioni dentro grossi calderoni.

In questo luogo estremamente suggestivo si respira un’atmosfera mistica. Se dovessi mai trovarti nell’idilliaca Siquijor, non girare da solo nell’oscura notte…potresti finire nelle mire di un malvagio stregone!

Foto 2

 

FONTI: Naturalis

Credits:

Immagine di copertina: https://fluidtravel.it/experience/53bd16f6671029428184ccbc/l-isola-degli-stregoni

Foto 1: http://robxbautista.com/wander/a-festival-of-healing/

Foto 2: https://waytogo.cebupacificair.com/siquijor-island-guide/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *