11 dicembre 2018

Moon my Love: da dove viene il nostro satellite? – Scienza in pillole

Moon my Love: da dove viene il nostro satellite? – Scienza in pillole

Siamo talmente abituati alla presenza della Luna che spesso non ci facciamo caso. Pensandoci bene però, si tratta pur sempre di un “masso” di gigantesche proporzioni  che staziona tranquillo e immobile lassù nel cielo azzurro, apparentemente immutabile, apparentemente eterno. Da dove arriva questa compagna rocciosa che ci ha accompagnato con la sua presenza fin da piccoli e che ci regala a volte indimenticabili e romantiche nottate di luna piena?

La nascita della Luna è una questione su cui gli scienziati da tempo si interrogano, e su cui sono state elaborate alcune teorie, non tutte soddisfacenti. Grazie alla datazione isotopica delle rocce lunari portateci dagli astronauti che sono stati sulla Luna attraverso le missioni Apollo, possiamo datare la nascita della Luna intorno a 4,5 miliardi di anni fa, all’incirca lo stesso periodo in cui si è formato il nostro pianeta, la Terra.

-La teoria della fissione prevede che il nostro unico satellite si sia formato staccandosi per fissione direttamente dalla crosta terrestre a causa della forza centrifuga. Ipotesi proposta per la prima volta da George Howard Darwin (1845-1912), secondo dei dieci figli del più famoso Charles. Questa teoria enuncia che la Terra primordiale girasse tanto velocemente da slanciare le parti più esterne della propria superficie verso lo spazio circostante, che in seguito si sono condensate in un unico ammasso. Ciò potrebbe spiegare il motivo per cui la Luna ha una densità media simile a quella degli strati superficiali della Terra, avvalorando l’ipotesi per cui originariamente gli strati lunari fossero gli stessi della Terra; tuttavia è stato calcolato che la velocità di rotazione della proto-Terra, per poter presentare un simile scenario, avrebbe dovuto essere esageratamente veloce, e non si conosce nessun meccanismo planetario capace di fare ciò.

-La teoria dell’accrescimento ipotizza invece che la Luna, nello stesso momento della Terra, si sia formata da uno stesso disco di formazione primordiale, seguendo lo stesso meccanismo per cui attorno al Sole, da un disco di polveri e detriti, si sono formati i pianeti. Questa teoria risulta però molto lacunosa, perchè non spiega per nulla il motivo per cui la Terra abbia nella propria composizione una quantità di ferro molto più grande rispetto alla Luna; se la formazione di entrambi i corpi celesti fosse stata simultanea, la composizione sarebbe dovuta essere la stessa, cosa che non lo è.

-La teoria più accreditata però, è senza dubbio la teoria della super collisione, che propende per attribuire la nascita del nostro satellite da un giga-impatto avvenuto tra la nostra proto-Terra e un protopianeta errante di dimensioni probabilmente simili a quelle di Marte, all’incirca 4,5 miliardi di anni fa. Inizialmente formulata da William Hartman nel 1975, è stata a lungo ritenuta dubbia, ed è tornata in auge coll’accumularsi nel tempo di prove sempre più evidenti.

L’impatto titanico del corpo celeste errante, nominato dagli scienziati Theia, spiegherebbe perchè per esempio la Luna non ha un nucleo metallico -cicostanza dovuta al fatto che il nucleo di Theia si fuse con quello della Terra- o perchè non vi sia traccia di acqua alcuna sul satellite morto, a causa del calore sprigionato dal grande impatto.

Ci sono infine altre teorie minori che gravitano intorno alla teoria della super collisione, come per esempio la teoria della cattura, che ipotizza che la Luna sia stata semplicemente catturata gravitazionalmente dalla Terra mentre vagava nei dintorni del Sistema Solare, ipotesi che per la maggior parte della comunità scientifica risulta essere scettica.

Probabilmente avremo bisogno di ulteriori prove per avere la certezza di come si sia formato il nostro satellite, ci vorranno molti altri studi; ciò che è certo, è che il suo incredibile fascino ci accompagnerà ancora per molto e molto tempo. È infatti risaputo che la Luna non orbiterà per sempre intorno alla Terra. A causa della sua stessa attrazione gravitazionale infatti (senza entrare in grandi tecnicismi), la Luna si allontana di circa 3,8 cm ogni anno. Tuttavia, perché non potremo più godere della vista del nostro misterioso e unico satellite, ci vorranno però milioni di anni.

 

 

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