Cristiano Ronaldo o Messi? 3 contro 5 trofei fino a questo momento e al primo e secondo posto della classifica di sempre, insieme a Cruyff, Platini e Van Basten, tutti 3.

Di cosa sto parlando? Ovviamente del pallone d’oro, il premio che stabilisce, per molti, il giocatore più forte dell’anno nel mondo.

Ma cos’è il pallone d’oro nello specifico? È un premio come tutti gli altri, un premio rilasciato da una testata giornalistica che però è diventato più importante della UEFA o della FIFA, almeno in questo ambito. Così importante da scavalcare il FIFA World Player, che ha lo stesso scopo, e a convincere Blatter, ex presidente FIFA, ad unire quest’ultimo con il pallone d’oro investendo ben 15 milioni di euro nel gruppo Amaury nel 2006. Premi che talvolta hanno avuto esiti diversi tra loro; per fare un paragone, fino al 2009 erano come gli Oscar e i Golden Globe, e questa rivalità sta per tornare.

La prima assegnazione del “Balon d’Or”, nome più pertinente essendo nato in Francia, risale al 1956, vinta da Stanley Matthews, mentre l’ultima è ovviamente dell’anno scorso, vinta dal fenomeno portoghese. Ultima edizione non solo cronologicamente, perché effettivamente il pallone d’oro 2015 ha segnato la chiusura di un ciclo in termini di sistema di voto: fino all’anno scorso infatti era dato spazio a numerosissimi individui che non sono stati garanzia di qualità; l’allenatore e il capitano di ogni nazionale del mondo affiliate alla FIFA avevano il diritto di dire la propria, ed insieme ad essi un gruppo scelto di giornalisti. Non credo che l’allenatore o il capitano del San Marino, per fare un esempio, siano dei titoli cui dovrebbero concedere un potere di tale importanza, anche dal punto di vista economico, anche perché talvolta neppure si tratta di professionisti.

Per fortuna, o meglio, per un mancato rinnovo del contratto FIFA-Amaury, questo periodo è finito, anche se non senza danni: dura dal 2010 e negli ultimi 6 anni è stato vinto unicamente dai due calciatori citati all’inizio dell’articolo, ed è qualcosa che deve far riflettere. Erano indubbiamente i più forti, ma sono sicuro che qualcuno si ricorda di Sneijder e del suo anno calcistico 2009/2010: vince il triplete con l’Inter e arriva in finale dei mondiali con la sua Olanda, probabilmente il giocatore più determinante di quell’anno, ma non il più talentuoso, poiché di fatto Messi in quegli anni era, e lo è tutt’ora, un’ ira di Dio. E qui sorge il dilemma che ha diviso tutti i più grandi sostenitori del gioco del calcio: è giusto premiare il giocatore più forte a prescindere dalle prestazioni fatte durante l’anno oppure si devono esaltare giocatori magari meno dotati ma forti dei risultati conseguiti con le proprie squadre? Io sono dell’idea che si debba premiare il giocatore più performante dell’anno, quello che è riuscito a contribuire maggiormente alle vittorie della propria squadra, quindi ad un giocatore vincente; con questo, ci tengo a precisare, non intendo dire di voler premiare semplicemente colui che ha vinto di più, altrimenti un Orlandoni qualsiasi, terzo portiere dell’Inter del triplete, sarebbe stato più meritevole di un Messi perché quell’anno ha vinto di più. No, dev’essere colui che ha trascinato, in un modo o in un altro, la propria squadra al successo: il capocannoniere, il portiere, il regista della squadra, non è importante la posizione in campo, è importante l’influenza che esso abbia avuto nelle conquiste dei trofei.

Sono personalmente saturo delle vittorie di Messi e Ronaldo; hanno monopolizzato il premio anche quando non se lo meritavano probabilmente a causa dell’incosciente sistema di voto del “Pallone d’oro FIFA”, ma nonostante questo reputo CR7 un pronostico lecito per la prossima edizione: non vedo cosa debba fare di più un calciatore che ha vinto la Champions Leaugue e l’Europeo, con una squadra certo non favorita come il Portogallo, a discapito, in entrambe le finali, del povero Griezmann, che se avesse portato a casa almeno una coppa forse avrebbe davvero potuto contendere il premio al portoghese. Stagione sicuramente da protagonista quella del giocatore dell’Atletico Madrid che ha vinto ben 3 trofei individuali: miglior giocatore dell’Europeo, miglior marcatore dell’Europeo e miglior giocatore della Liga. Finalista a Euro 2016 e Champions 2016, come già detto, e terzo in Liga a soli 3 punti dal Barcellona campione, è stato inserito nella squadra ideale della UEFA Champions League,, .

Ronaldo dal canto suo ha fatto “poco”, paragonato con il francese: capocannoniere della Champions, miglior giocatore in Champions, secondo in Liga con il Real, secondo nella classifica capocannieri dopo Suarez in Liga e sempre secondo nella classifica capocannonieri di Euro 2016, stavolta proprio dietro a Griezmann. La differenza sostanziale tra i due? I trofei di squadra alzati: 2 per CR7, senza contare che parliamo di due trofei internazionali, 0 per le petit diable. Ed è proprio per questo che, nonostante rischi di essere il nono in nove anni assegnato alla coppia Messi-Ronaldo, reputo il portoghese il più meritevole di riempire la propria bacheca con lo sfavillante trofeo dorato.

fonte