Remake, Sequel, Prequel sono tutte etichette che talvolta portano con loro campanelli di allarme per tutti cinefili. Oggi più che mai nelle sale non si fa altro che attendere questo genere di prodotti, un po’ prevenuti e preoccupati dai risultati che produrranno, e quello che ci si chiede è se l’industria cinematografica pecchi di fantasia. Spider Man, Footlose, Ghostbusters al femminile, Point Break e le più recenti uscite i Magnifici 7, Ben-Hur e i prossimi IT (previsto nelle sale cinematografiche l’8 Settembre 2017), Jumanji, Tomb Raider.

Ma partiamo analizzando il significato della parola incriminata: “remake” è termine inglese, sinonimo di make again, new version… Se cerchiamo invece la parola in un vocabolario di lingua italiana, troviamo: “nuova versione di un vecchio film di successo– SIN. Rifacimento”.
La domanda che sorge spontanea è: perché rifare una nuova versione di un vecchio film che ha avuto successo ed è ricordato come tale?

Se analizziamo la storia del cinema fin dalle sue origini, possiamo verificare che ci sono stati da sempre remake già a partire dagli anni venti, addirittura dai pionieri della settima arte come Griffith. Anche Cecil B. DeMille e Alfred Hitchcock sono tra coloro che riproposero negli anni alcuni dei loro stessi capolavori cambiando le ambientazioni e sfruttando le nuove invenzioni apportate dal cinema. Ciò però è in parte giustificato, si tratta infatti di registi che possono permettersi di riproporre una loro pellicola puntando a ottenere un risultato migliore rispetto al precedente.

Rendere omaggio ai grandi del cinema, rendere le loro pellicole più fruibili per un pubblico diverso sono le giustificazione che spingono oggi diversi registi a prendere in mano gli intramontabili capolavori e farne dei propri riadattamenti. Tra flop e prodotti buoni il fatto è che molto spesso l’industria cinematografica dovrebbe imparare che certe pietre miliari del cinema non dovrebbero più essere toccate neanche con il pensiero, basta vedere l’ultimo buco nell’acqua di Timur Bekmambetov e del suo Ben-Hur.

A molti registi piace quindi sfidare la sorte ripescando film già perfetti e buttandosi nella tempesta, rendendo il “vecchio” pubblico un po’ nostalgico e affrontando l’inevitabile metro di paragone con la precedente pellicola.
Ma non pretendiamo troppo perché dopotutto il cinema, come qualsiasi altra arte, è anche questo: perfezione e imperfezione, kolossal e flop e novità e remake.

FONTI: http://www.bestmovie.it/speciali/remake-quando-il-cinema-si-rifa-il-trucco/56161/

Credits: https://en.wikipedia.org/wiki/It_(2017_film)#/media/File:It_(2017)_logo.jpg