“ (..)E a ripartire da capo, ci innamoriamo per ripartire da capo, non tanto per quella persona o per quella condizione (..)”. Sono le parole del dottor Raffaele Morelli, ospite mercoledì 5 ottobre al programma NoStopNews di RTL 102.5.

Cosa significa che ci si innamora per ripartire da capo? E, soprattutto, cosa significa che non è la persona che fa la differenza?

Innanzitutto bisogna chiarire una cosa: innamorarsi vuol dire entrare nell’amore, vuol dire perdere la testa ed uscire dallo stato mentale razionale. Si è sempre vincolati ad un modo di agire indirizzato dalle linee guida della ragione, cosa che ci permette di approcciarci allo studio, al lavoro, alla vita nella società, ma che non va bene per l’ amore e che non ha nulla che fare con la passione. Perché scaturisca l’ amore deve scattare il desiderio, un desiderio che ci fa fare a meno del ragionamento. Succede senza che si pensi a come, cosa perché sta succedendo.

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Quando un amore finisce, quando una storia finisce, riprende la visione razionale a cui si è abituati, si ritorna in grado di regolare e ragionare le proprie azioni. Anzi spesso si è super desiderosi di voler evitare questa irrazionalità del sentimento, di evitare di entrarci di nuovo, si giura di non volersi innamorare più. E in effetti questo accade. Questo accade perché i codici razionali sono attivi, attivissimi, e ti impediscono di farti travolgere dal desiderio e quindi di rientrare nell’amore.

Sicuramente dopo un po’ di tempo questi filtri della razionalità sentiranno il bisogno di entrare in stand by ancora una volta. Che sia perché si sente il bisogno di un cambiamento, che sia perché si vuole una svolta nella propria vita, o si voglia iniziare qualcosa di nuovo. Ed è in quel momento, all’abbassamento della difesa della razionalità che (ri)comincia il sentimento.

Questo intende dire il dottor Morelli quando parla di ripartire da capo. E’ quello che nell’immaginario collettivo si definisce semplicemente “il momento giusto”, il momento in cui si è predisposti a dare un senso nuovo alla propria quotidianità, alla propria esistenza, se non si è predisposti ad un cambiamento del proprio stato solitario e razionale non c’è dubbio che ci  si innamori.

E’ in questo ordine di idee che la persona diventa non determinante. Nel tempo in cui non ci si innamora non è perché, come ci si sente dire dagli amici o dai prozii alle cene di famiglia quando si annuncia di essere single, “non si incontra la persona giusta”, le persone giuste sono mille e nessuna. Al momento in cui si avverte il desiderio di cambiare rotta la persona giusta si incontra, si permette ad desiderio di agire di nuovo e si entra di nuovo nell’ amore.

Non bisogna preoccuparsi di non essersi mai innamorati, o ancora ri-innamorati, o di essere innamorati perennemente, si tratta di un bisogno che si annida nel nostro subconscio, non possiamo fare altro che lasciarci guidare.