Si sa che il più delle volte gli adattamenti cinematografici dei libri non rispondono alle nostre aspettative, probabilmente perché partiamo già prevenuti: il risultato è che ci deludono immancabilmente.

Ma noi siamo “masochisti”, perciò armati di buona volontà, ma scarse aspettative, riprendiamo posto sulle poltrone. Così è un po’ l’incontro tra i libri di Dahl e la settima arte, fatta di alti /bassi e di pregi /difetti di regia.

Roald Dahl, grande scrittore di libri per bambini e non, continua a ispirare l’industria cinematografica che in questi anni ha sfornato diverse pellicole.

A partire proprio dal film Willy Wonka e la Fabbrica di cioccolato del 1971 firmata da Mel Stuart, lo stesso Dahl partecipò alla stesura della sceneggiatura, ma a prodotto finito, non ne fu assolutamente contento. Chissà poi cosa avrebbe detto del remake burtoniano del 2005, dalle atmosfere dark e dall’ambientazione surrealista, con Johnny Depp a capo della fabbrica.
Entrambi i film comunque non colgono in pieno il cuore della storia che rimane inchiostro sulle pagine del libro.

Chi ha paura delle streghe? (1990), altro colpo non andato in buca della settima arte, tratto dal libro Le streghe, il finale della pellicola è completamente stravolto e lo spettatore non può che essere scontento di questa rivisitazione. Nel 1990 lo scrittore ci lascia, ed il progetto cinematografico successivo Matilda sei mitica (1996) è curato dalla moglie Felicity. Il risultato è una bella trasposizione che, pur cambiando l’ambientazione, risulta molto gradevole. Nel 2009 esce sul grande schermo Fantastic Mr. Fox, dal libro Furbo, il signor Volpe! Con Wes Anderson alla regia, che al posto del digitale, preferisce utilizzare miniature e pupazzi riprodotti meticolosamente, e la cattura dei movimenti fotogramma per fotogramma.

Non resta che aspettare la prova di Steven Spielberg: il GGG – Il grande gigante gentile, che arriverà sul grande schermo in Italia nel gennaio 2017.
Spielberg ha un grosso fardello da portare nell’anno del centenario della nascita dello scrittore: oltre a rendere giustizia alla bizzarra storia di Sofia e del suo amico di altezza spropositata, ha la responsabilità di far conoscere alle nuove generazioni questo scrittore, e regalando a grandi e bambini la magia delle pagine di Dahl.

 

 

 


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