di Elisa Navarra

«Amo la gelata pianta combattuta dall’ululato del vento spumoso, e al piede delle gole, il minuto popolo delle lanterne che arde sopra le lampade crostacee dell’acqua mossa dal freddo, e la antartica aurora nel suo castello del pallido splendore immaginario. Amo perfino le radici turbolente delle piante bruciate dall’aurora dalle mani trasparenti, ma fino a te, ombra del mare, figlio delle piume glaciali, cencioso oceanide, va questa onda acida nelle rotture, diretta come l’amore ferito sotto il vento.»

(Pablo Neruda, Los oceánicos , El gran Océano, poesia XII)

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Cile, terra di monti e di deserti. Terra della Ande e delle onde, che risuonano nei versi d’amore di Neruda, nelle pagine fitte di intrighi e tradizione di Isabel Allende. Tanto estesa quanto la sua letteratura, quanti i poeti e gli artisti che ne hanno dipinto le curve.

Forse è stata proprio la nostalgia dei paesaggi esotici, a persuadere i due pittori Méndez e Diaz a trasportare un po’ della loro patria in un angolo di Porta Vittoria. Le cittadine al tramonto e le barchette in legno dei porti non possono che incantare, e per quegli scorci l’osservatore diventa come “gli avventurieri che hanno cercato la città di oro puro vista dai conquistatori spagnoli” (Eva Luna, I. Allende). I cieli rosati, dai colori tenui si alternano ai rumori della città, alle macchie vivaci che risuonano nelle orecchie. E nella leggerezza dell’Oceano d’acquarello, che accarezza gli scogli salati di luce, si ascolta la calma del mare. 

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Le opere di Sergio Méndez (in arte “Mecha” Méndez) e Luciano Venegaz Diaz (in arte Luciano Vendi), entrambi originari del Cile, saranno visitabili dal 1 al 17 ottobre 2016, nei giorni di martedì, giovedì e sabato dalle 16.30 alle 19.00, presso la Galleria Artepassante – Stazione Vittoria del Passante Ferroviario.

L’inaugurazione, gratuita, è prevista per lunedì 3 ottobre alle ore 17.30, presentata da Andrea Mariconti e dal pittore Cremonesi.

Maggiori Informazioni al sito ufficiale Artepassante.