Provate ad immaginare un mondo in cui le emozioni non esistono. Pensate: non vi irritereste davanti alle code, né imprechereste nel traffico, non provereste quel senso misto di rabbia, dolore e senso d’abbandono dopo la fine d’un amore, non piangereste i morti, non provereste affetto per gli amici, né amore per i figli. Impossibile, vero? Eppure il mondo descritto da Drake Doremus nel film Equals, è proprio questo.

La storia recita: <La Grande Guerra. Dopo il tragico evento, delle due lingue di terra risparmiate dalla Grande Guerra, la “Penisola” si trova 44° ad ovest del “Collettivo” ed è un’area selvaggia e primitiva, disseminata di edifici vuoti e fatiscenti. Un luogo inospitale. Poco si sa riguardo la barbara natura degli abitanti della penisola. Gli “Imperfetti” che la abitano sono dominati da emozioni e bassi istinti, un antico retaggio del nostro passato>>.

Silas, il nostro protagonista interpretato da Nicholas Hoult, non è un Imperfetto, lui li disegna soltanto. È un illustratore e lavora alla Atmos, uno dei lavori più ambiti al Collettivo. Qui gli abitanti sono Equals, appunto, persone che non sono in grado di provare sentimenti. Gli Equals non formano famiglie, le donne vengono fecondate e poi lasciano il bambino alle cure della società; gli Equals non si toccano, non si divertono, lavorano. È la società che l’impone. Stabile e non violenta, ha voluto creare un equilibrio di convivenza perfetto grazie a numerosi esperimenti genetici.

Gli Equals sono ben lungi dalla perfezione. Una malattia, o meglio una vera e propria epidemia, mostra le falle proprio in quelle stesse ricerche genetiche, fondamento del Collettivo. Emozioni dimenticate tornano a galla infondendo l’amore, la depressione, la sensibilità e la paura. Chi la contrae viene allontanato dalla società e mai più rivisto. La malattia prende il nome di “Switched On Syndrome”, tutti ne conoscono sintomi e conseguenze.

È così che Silas sa di averla ed è così che la nota anche in una delle sue colleghe alla Atmos, Nia (Kristen Stewart). Silas è andato al centro controllo della malattia, Nia no. Nessuno sa che è malata, nessuno tranne Silas. Sotto l’influenza di sentimenti prima sconosciuti, inizia la storia d’amore tra Silas e Nia, ma tanto vale chiamarli Romeo e Giulietta. Contrastati dalla società in cui vivono, costretti ad una relazione clandestina, segreta e pericolosa, andranno incontro alla tragedia?

Per saperlo, non vi resta che gustarvi questa interessante pellicola, uscita nelle sale italiane il 4 agosto. Uno spaventoso preludio di ciò che potrà o potrebbe essere. Soprattutto in una società come la nostra, dove la depressione è considerata una piaga moderna e dove medici e psichiatri spacciano Xanax come fossero caramelle.


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