Pubblicato per la prima volta nel 1868, ebbe un successo immediato come romanzo per l’infanzia e romanzo di formazione femminile. Al centro della vicenda ci sono le quattro sorelle March: Meg –Margaret-, Jo –Josephine-, Beth –Elisabeth- ed Amy, dai caratteri talmente differenziati che ogni lettrice può immedesimarsi in una di esse. La lettura è coinvolgente e ricca di avvenimenti, tradizioni familiari e giochi più o meno infantili tipici della prima adolescenza, che lo rendono molto vivace. Durante il romanzo le quattro sorelle crescono nel corpo e nella mente, nel rispetto del prossimo e della fede cristiana, e si sposano pronte a dedicarsi totalmente alla propria famiglia.

In modo delicato ma anche molto chiaro, viene delineata la posizione femminile di quel periodo, prima delle suffragette e dell’emancipazione femminile, quando il compito della donna era essere madre e nessuno si aspettava altro da una brava ragazza. Perfino Jo, dal carattere forte ed indipendente, si piega a questo dovere.
Jo, contraria al matrimonio, vive per qualche anno come scrittrice e istitutrice di due bambini, ma quando si innamora, rinuncia a tutto ciò, considerandola una piccola follia di gioventù. Le sue parole a riguardo a volte appaiono forzate, tuttavia quando aprirà una scuola in casa, proverà vera gioia e soddisfazione.

  

Non è raro associare al personaggio di Jo, la stessa autrice Louisa May Alcott: come lei ha la passione di scrivere, ma non si sposerà mai. Sorge spontaneo domandarsi se anche lei avrebbe rinunciato alla propria passione per amore e se per questo fa sposare Jo, dimostrando di credere alle norme sociali che descrive. Forse la sua vita dimostra il contrario, o forse la vita di Jo dimostra davvero il suo sogno.

A prima vista sembra un romanzo molto lontano dalla nostra mentalità, soprattutto riguardo al ruolo della donna, tuttavia la morale di questo romanzo è anche il rispetto e l’aiuto disinteressato verso il prossimo, l’amore per la famiglia e la solidarietà tra sorelle e amici. Le quattro sorelle affrontano il primo ballo, i primi baci con un ragazzo e le prime dichiarazioni d’amore con emozioni non molto diverse da quelle che le loro coetanee vivono oggi. La loro visione del mondo a volte appare troppo perfetta e spesso la dura realtà si scontra con le loro speranze, ma ciò non toglie loro la fede nel prossimo, ed è un insegnamento che non smette mai di essere attuale.

Fonti: produzione intellettuale propria

 

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