Quando si sta per leggere un libro come “Io prima di te”, edito da Mondadori, di Jojo Moyes,  scrittrice e giornalista inglese, si ha l’impressione di trovarsi davanti a un romanzo leggero, uno di quelli di cui si conosce il finale prima ancora di cominciarne la lettura. Ben presto, però, ci si accorge che “Io prima di te” non fa parte di questa categoria e che di leggero ha ben poco, forse solo il titolo.

Louisa Clark ha ventisei anni, lavora come cameriera, è fidanzata da sette anni, vive ancora con i suoi genitori e ha una vita tranquilla e tutto sommato appagante. La sua vita cambia il giorno in cui il locale in cui lavora chiude. Louisa si trova improvvisamente senza lavoro, con la necessità di trovarne al più presto un altro. La sua totale inesperienza la porta fino a casa Traynor, dove viene assunta per prendersi cura di un giovane tetraplegico, rimasto paralizzato in seguito a un incidente che ha sconvolto completamente e tragicamente la vita del giovane, Will.

Inizialmente, il loro rapporto sembra partire veramente male. Will è sempre arrogante, scontroso e non sembra vedere per niente di buon occhio Louisa, i suoi sorrisi, i suoi vestiti strambi e la ventata di ottimismo che la giovane ventiseienne cerca di portare nella casa (e nella vita) di Will.

Piano piano, il rapporto tra i due comincia a migliorare, fin quando Louisa scopre il motivo per cui è stata assunta solo per sei mesi.

Da questo momento in poi, la storia coinvolge completamente il lettore tanto da sentirsi quasi parte della storia. I punti di vista dei vari personaggi permettono di comprendere appieno la storia e di farsi una propria idea. Le pagine scorrono veloci insieme a Lou, a Will, alle loro famiglie e alla vita che a volte riserva delle sorprese, a volte cambia troppo in fretta, a volte non può essere fermata, o forse si…

E si arriva alla fine con molti spunti di riflessioni e con un monito: “vivi con coraggio, spingiti oltre, non accontentarti, vivi bene, vivi!

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