di Laura Cerrai

Nel cuore della Provenza, una delle culle della cultura occidentale dove nacque la langue d’Oc, madre del francese moderno, si trova Arles, una piccola cittadina nota ai più per il periodo che vi trascorse nel 1888 uno dei più noti ed amati pittori moderni, Vincent Van Gogh.

Proprio a lui è dedicata la Fondation Vincent Van Gogh (qui il sito), modernissima struttura in ferro e vetro che sorge come per magia in una delle piccole vie del centro cittadino; la Fondazione si propone di studiare l’opera del pittore mettendola sempre in relazione ad artisti contemporanei per documentare il grande lascito di Van Gogh che si fa sentire ancora ai giorni nostri.

Photo: Fluor Architecture
Photo: Fluor Architecture

La Fondazione offre così ai visitatori mostre di opere del maestro olandese e di artisti contemporanei messe a confronto, ad esempio questa estate sono state proposte le tre mostre parallele: “Van Gogh en Provence: la tradition modernisèe”; Glenn Brown “Suffer Well” e il film di Saskia Olde Wolbers, “Yes, These Eyes Are the Window”.

Un altro luogo importante per l’arte moderna e contemporanea è il Musèe Rèattu (qui il sito), museo di arte moderna che ospita moltissime collezioni di pittura, disegno tra cui opere di Picasso, ed è stato il primo museo francese ad aprire un dipartimento di fotografia che vanta oggi opere di fotografi importantissimi come Ansel Adams, Richard Avedon, Cecil Beaton,  Brassai, Denis Brihat, Robert Doisneau, William Klein, Man Ray, Paul Strand, Jean-Pierre Sudre ed Edward Weston.

 

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Ma Arles è un centro fondamentale anche per gli amanti dell’archeologia e dell’arte medievale, la città accoglie infatti moltissimi monumenti di epoca romana e romanica inseriti nel patrimonio mondiale dell’Unesco.

L’anfiteatro ed il teatro romano fanno da snodi centrali della cittadina moderna, sotto Place de la Republique si trova il Cryptoportico anch’esso di epoca romana, le terme di Costantino completano il panorama che niente ha da invidiare a molte città nostrane.

Perla degli studi archeologici condotti in loco è il bellissimo Museo dipartimentale dell’Arles antica (qui il sito), una struttura modernissima con pianta triangolare, collocata appena fuori dal centro cittadino (ma raggiungibile dal centro a piedi), che raccoglie ed espone gran parte del patrimonio archeologico di epoca pre-romana e romana rinvenuto nella zona.

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Di particolare importanza nel museo risultano un busto di Cesare (che fondò la Arles romana nel 46 a.C quando, dopo aver vinto la guerra iberica contro Pompeo, vi insediò alcuni membri a lui fedeli della sesta legione) e la chiatta romana Arles-Rohne 3, un’imbarcazione da fiume utilizzata per gli scambi commerciali tra il Mediterraneo e le città interne affacciate appunto sulle sponde del Reno.

Arles riesce così a racchiudere nel suo piccolo spazio innumerevoli ricchezze storico artistiche diventando meta ideale per un viaggio alla ricerca di storia, arte contemporanea ma anche bellezze naturalistiche, può essere infatti un ottimo punto di partenza per recarsi in gita al parco naturale regionale delle Camargue, noto in tutto il mondo per i cavalli ed i fenicotteri che lo popolano e per la bellezza del paesaggio.

 

Crediti immagine:

  • Alturist (link – immagine di copertina)
  • Detail (link – immagine 1)
  • Agenda Culturel (link immagine 2 e link immagine 3)

Fonti:

  • Wikipedia (link)
  • Fondation Vincent Van Gogh, Arles (link)
  • Musée Réattu (link)
  • Musée départemental (link)