di Federico Lucrezi

Questa casa è stata costruita sulla fiducia
Questo è quello che è, quello che è sempre stato
Nessuna palla da demolizione potrà mai abbatterla
Questa casa è stata costruita su fondamenta più alte

This House Is Not For Sale, questa casa non è in vendita, segna il ritorno dei Bon Jovi a tre anni dall’ultimo vero lavoro discografico, What About Now (2013), decisamente sottotono per una delle più importanti band del pianeta che in trent’anni ha abituato i fan a musica di ben altro livello.

Sono stati anni difficili per la band di Sayreville, prima l’abbandono dello storico chitarrista Richie Sambora nel bel mezzo del tour di supporto a What About Now, poi le incomprensioni con la Mercury Records, la storica casa discografica di Chicago che ha prodotto Jon e soci fin dall’esordio nel 1984, culminate con la rottura tra le parti e la pubblicazione nel 2015 di Burning Bridges, una raccolta di 10 outtakes inedite, alcune delle quali scritte con Sambora che fa dunque l’ultima apparizione ufficiale in un disco dei Bon Jovi.

Questo disco parla della nostra integrità – ha spiegato Jon Bon Jovi durante una conferenza stampa lo scorso settembre l’integrità conta e siamo in una fase della nostra carriera in cui non abbiamo niente da dimostrare. Alcune canzoni hanno un po’ di più il sound di chi ha qualche rancore, che è un bene per noi da avere in questo momento.

La bellezza del songwriting sta acquisendo una certa esperienza nella vita e la traduce in un sentimento. Non siamo stanchi. Gli stili musicali vanno e vengono. Non posso fingere di fare qualcosa solo perché è popolare. Siamo a nostro agio e sicuri di chi siamo. Siamo stati in giro abbastanza a lungo.

Per l’occasione la band è tornata agli Avatar Studios di Manhattan, dove prende vita tra il 1982 e il 1984 l’omonimo disco di debutto dei Bon Jovi: Abbiamo registrato gli ultimi dischi in tempi diversi e in diverse stanze dello studio. Questo non sta accadendo più. Siamo tornati nel posto in cui abbiamo registrato Runaway nel 1982, dove ero solito spazzare il pavimento e prendere il caffè per tutti, e abbiamo creato This House is Not For Sale.

Il 12 agosto, dopo quasi un anno di attesa, esce finalmente il primo singolo, la title track che anticipa il disco, annunciato per il 21 ottobre.

Il brano, accompagnato da un bel video della visual artist Indrani, trae ispirazione da una fotografia di Jerry Uelsmann: una vecchia casa ancorata al terreno con enormi radici. Non ci poteva essere immagine migliore per Jon per raccontare i Bon Jovi oggi, a più di trentanni da quella prima incursione negli Avatar Studios di Manhattan.

È naturale, come ha spiegato lo stesso Jon, che i Bon Jovi non possano essere oggi i ventenni di Runaway, Livin On A Prayer o You Give Love A Bad Name, ma con la consapevolezza di se stessi maturata con un’ultratrentennale carriera on the road oggi più che mai, forti della loro identità, possono dedicarsi alla grande musica che per più di trent’anni ha permesso alla band di rimanere sulla cresta dell’onda.

Si apre dunque il sipario su This House Is Not For Sale. Dopo il mezzo passo falso di What About Now le premesse per un grande disco ci sono tutte, l’appuntamento è per il 21 ottobre!


Images: copertina

Fonte: bonjoviclubitalia.com