In un mondo come il nostro, dove ogni giorno le persone vivono sfruttando la Terra, è bene riflettere sul futuro.

Per poter vivere come ora, l’uomo sfrutta quelle che sono definite le “fonti di energia” che la Terra ci offre. Queste fonti si distinguono principalmente in rinnovabili e non rinnovabili. Le fonti energetiche oggi più utilizzate sono le fonti non rinnovabili, come petrolio, carbone e gas naturale.

La disponibilità di queste fonti è attualmente ancora sufficientemente elevata e di conseguenza di costo relativamente basso. Tuttavia, per definizione stessa di energia non rinnovabile, esse sono associate a delle riserve finite, non inesauribili. Valutando le riserve, rispetto al consumo attuale e al trend di crescita, sorgono dovute preoccupazioni riguardo alla loro disponibilità futura.

È necessario quindi pensare all’utilizzo di una fonte di energia alternativa utile senza coinvolgimento dei combustibili fossili. Queste tipo di energie possono essere ad esempio l’energia idroelettrica oppure quella geotermica.

Quando parliamo di energia idroelettrica intendiamo una fonte di energia che sfrutta la trasformazione dell’energia potenziale di una massa d’acqua in energia elettrica. Un secondo tipo di energia è invece quella geotermica ovvero generata attraverso fonti geologiche di calore convertita poi in elettrica.

L’utilizzo delle energie alternative è molto importante per la vita dell’uomo e la sopravvivenza della vita terrestre. Negli ultimi trent’anni sono state investite nella ricerca in tal senso molte risorse umane ed economiche; secondo modelli di previsione come ad esempio il modello di Hubbert, la produzione globale di petrolio è prossima al picco di produzione mondiale. Se ciò si rivelasse vero, provocherebbe delle ripercussioni enormi sull’economia, lo sviluppo e il sostentamento dell’umanità nei prossimi decenni.

Una possibile soluzione per tali problematiche sarebbe l’emancipazione dall’utilizzo del petrolio come fonte energetica, investendo risorse, ricerca e fondi nello sviluppo di fonti alternative di energia, le quali, attualmente, ricoprono una percentuale pari a circa il 20% della produzione energetica mondiale.

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