Horns, visto in anteprima al Toronto International Film Festival del 2013, è tratto dall’omonimo romanzo di Joe Hill, o meglio Joseph Hillstrom King, figlio d’arte di Stephen e Tabitha King.

Il film è basato sul secondo romanzo dell’autore americano, che segue senza dubbio le orme del padre, sfornando un thriller molto dark e con un’impronta decisamente fantasy.

Horns segue le vicende di Ig Perrish alias Daniel Radcliffe, il primo e unico sospetto nello stupro e omicidio della sua ragazza Merrin, interpretata da Juno Temple. Dopo una notte di bevute, Ig si sveglia, si guarda allo specchio e vede che delle corna che stanno cominciando a crescere sulla sua testa. Presto si rende conto che le corna hanno dei poteri che possono aiutarlo a scagionarsi e a trovare l’omicida di Merrin. Infatti, sotto l’influenza dei nuovi poteri di Ig, le persone iniziano a confessare i propri peccati, e a cedere ai loro impulsi più egoistici e indicibili.

Sebbene questa sia la storia di Ig e della sua vendetta, senza dubbio è anche la storia del Diavolo. Sì, le corna ci sono e anche un sacco di serpenti, peccati e fuoco, ma il diavolo raccontato da Hill, così come lo vediamo sullo schermo, non è il solito diavolo. Quello che ci viene raccontato più che un cattivo è un anti-eroe, come quello cantato dai Rolling Stones in Sympathy for the devil.

Non importa cosa dica o faccia, nessuno è dalla parte di Ig, nemmeno suo fratello e i suoi genitori, forse nemmeno Dio, per questo c’è un diavolo dentro di lui, che gli permette di scoprire la vera natura delle persone che ha accanto, che siano amiche “speciali”, genitori o amici di infanzia, persone che conosce da tutta la vita o completi sconosciuti.

Quando essere buoni e pregare per il meglio non porta a niente, forse è tempo per far uscire il diavolo che è in noi.


CREDITS
Copertina