Chiedete ad un adolescente del nostro tempo –soprattutto di sesso femminile- cosa gli piacerebbe fare da grande… non importa se stia frequentando il liceo, la scuola d’arte o l’istituto tecnico, in moltissimi casi lei vorrà fare la modella e lui vorrà una carriera televisiva om perché no, all’apice del successo sportivo.

Persino all’università, quando in teoria un percorso di vita dovrebbe essere più o meno impostato, troviamo future avvocatesse che vorrebbero sfilare e futuri ingegneri che vorrebbero recitare in un grande film hollywoodiano. C’è tanto interesse attorno a questo mondo e un alone di fantasia e mitizzazione che vanno di pari passo con la conoscenza dei meccanismi spudorati di questo settore e degli strumenti necessari per affrontarlo. Un  mondo però, che a riflettori spenti, ai più, risulta saturo di bugie, false promesse e molte, moltissime ciance. Spesso, si sente di agenzie di moda, tra cui di milanesi, che raccolgono adesioni fermando i giovani proprio per le vie del centro: “Solitamente, ti chiedono quanti anni hai, di dove sei e se sei interessata a posare come fotomodella. Prendono i tuoi dati e promettono di richiamare non più tardi di due o tre giorni”, ci racconta Raffaella D. , una diciassettenne della provincia di Milano che ha voluto provare a fare la modella tramite una di queste agenzie, ma che poi non ha più avuto notizie dal suo agente.

Un po’ per gioco e un po’ per mettermi in gioco, anche con il supporto dei miei genitori, ho voluto frequentare i corsi di recitazione che ci aveva garantito l’agenzia e ho fatto persino il book compreso nel pacchetto che ci avevano venduto, il problema è che nel sistema delle agenzie non è garantito il fatto che le modelle poi vengano effettivamente ricontattate, si rischia di buttare così tanti soldi e quello che ti resta, se ti va bene, sono solo cinque foto, che devi pure svilupparti per conto tuo..” . Una testimonianza che rattrista: in effetti se una ragazza fin da bambina sogna di posare in un vero set fotografico oppure di vedersi sulle passerelle italiane è facile preda di simili meccanismi e raggiri. Ma è tutto finto quindi? Una menzogna? Come si può fare ad intraprendere seriamente questa carriera? Che le agenzie fantasma esistano è un dato di fatto, bisogna soltanto cercare di capire fino a che punto il gioco vale la candela. Alcune di esse infatti non si limitano a chiedere dai 500 ai 1000 euro per una singola sessione di foto, ma “addirittura arrivano a chiederti la disponibilità come posatrice nei concorsi per parrucchieri: finisci spennata come un pulcino e addirittura con tutte le spese di trasferta a tuo carico!”.

Abbiamo però alcune testimonianze anche positive, che danno un po’ di speranza a chi tenta di farsi conoscere in questo mondo: “Bisogna fare molti provini” Ci suggerisce Chiara Negrini, ex modella 2013 per la collezione Curvy di Yamamay “Nella mia esperienza ho provato parecchi metodi per farmi strada in questo settore, riuscendo anche a firmare notevoli contratti come comparsa per lo spot tv dell’acqua Boario ad esempio, o anche come pubblico pagato per La7 da Geppi Cucciari e su Rai2 per The Voice, per concludere con la mia esperienza più importante per il “model talent show” su Cielo Italia per Yamamay. Inoltre, ho avuto l’onore di posare per due conosciuti  atelier di moda spose e altre piccole comparsate in tv, ma si sa, tutto è utile in questi casi.”

Ci spiega che il fisico è sicuramente importante per una modella, infatti il fisico è un indice essenziale: devi essere alta almeno 1,70 e portare al massimo una 42. “Nonostante l’esperienza curvy yamamay (taglie 44-46-48-50), per le agenzie vieni sempre catalogata come serie B.” Come si è visto se il fisico c’è, la tecnica e la bravura anche, ma soprattutto la voglia di fare e sperimentare, non è detto che sia impossibile coronare questo sogno.

Inoltre, non si dovrebbe vedere sempre e solo il lato economico. Se è pur vero che le grandi star dello show business,  i grandi nomi della moda che poi diventano marchi e garanzia di vendita come Naomi Campbell o Kate Moss guadagnano cifre da record si -ed è questo, oltre la fama, che attira le giovani promesse a virare verso quella direzione- sarebbe meglio non farsi ingannare da tali specchietti per allodole e prendere questo settore come una passione più che come un vero lavoro.

“In realtà se lo si fa per divertirsi, per sentirsi le vere protagoniste della serata ogni tanto, le occasioni non mancano.” Ci racconta Martina B. studentessa di ragioneria nella provincia di Varese “Quest’anno avrò la maturità e non ho mai pensato di fare la modella di professione, anzi preferirei un impiego d’ufficio,  perché non mi sento in grado di poter sfilare in un vero contesto lavorativo e quindi, per ora, non è nemmeno la mia massima ambizione, anche se ultimamente ho avuto occasione di sfilare per una buona causa!”. Ci racconta queste parole durante un evento organizzato dal locale Vanilla di Cassano Magnago. Iniziativa davvero particolare nel suo genere dove Lo Sbuffo era presente:una serata che ormai da alcuni mesi a cadenza regolare accende le luci delle passerelle sui volti di alcune ragazze che nella vita sono semplici studentesse, contabili e commesse, regalando loro qualche attimo di celebrità.

Sabrina Pisciotta, organizzatrice di eventi per il locale, ha deciso insieme ai commercianti della zona, di instaurare una vera collaborazione anti-crisi, proprio per creare qualcosa di unico e diverso, un intrattenimento originale, in un ottica molto friendly . L’Atelier Cinquantuno Nadia, negozio d’abbigliamento cittadino per eccellenza, ha voluto dare così la possibilità ad un gruppo di ragazze di sprigionare la propria bellezza ed eleganza  esaltandola con i suoi abiti. Gli invitati all’evento hanno potuto assistere ad una sfilata dedicata, oltre che ai soliti clienti dello show room anche ai presenti al locale. Nadia ci rivela che un abito indossato su un corpo sinuoso e femminile, dà un effetto differente rispetto a quello che potrebbe dare su una semplice gruccia: “il sorriso di una qualsiasi di queste ragazze è in grado di accenderlo e dargli vita nuova, ecco perché abbiamo pensato di organizzare queste serate: il cliente è più invogliato all’acquisto e le giovani modelle si divertono, diventando complici di questa atmosfera così carica di positività”.

Martina è favorevole a partecipazioni di questo genere, che vedono al primissimo posto la gioia della collaborazione tra vari enti e la loro professionalità. “Indossando gli abiti di Nadia51 mi sento bene perche lei cerca sempre di trovare una mise che non solo ti piaccia, ma che risalti nel miglior modo  possibile la tua figura,  così che tu ti senta bene, senza imbarazzo o altro –  Per quanto riguarda la serata mi sono sentita coccolata e  la vera  protagonista insieme alle altre ragazze, ma rimanendo sempre e solo me stessa fino in fondo!”

Queste sono solo alcune testimonianze atte a raccontare lo sfaccettato universo che gravita intorno alle giovani donne che tentano di fare carriera in questo ambito. Certo è, che abbiamo ricevuto parecchi punti di vista e questo ci porta ad alcune conclusioni… E’ vero che sui catalogi underwear/beachwear di qualsiasi marca scelgono sempre modelle grissino, che magari colpiscono l’autostima necessaria nei provini. Come è vero pure che alle numerose selezioni di miss Italia la stessa organizzatrice Wilma, ha sempre tratto le Miss Italia “forme morbide” con disprezzo e ai buffet di panini e pizzette, è risaputo non trattenersi mai dalle sue frecciatine (“forse sarebbe meglio solo un ghiacciolo per te”)Paragoni e catalogazioni in questo mondo sono all’ordine del giorno, non si e mai abbastanza contenti del proprio fisico, che spesso non rientra nei canoni della moda.

Eccezioni a parte, dunque, le ragazze che desiderano cimentarsi nel ruolo di modella devono essere ben a conoscenza che tutte le persone che graviteranno loro attorno spesso non si faranno scrupoli e pretenderanno che loro stesse non se ne debbano fare. L’ambito superficiale della moda  spesso  porta ad essere sole e giudicate per altre persone che non si è…ma essere falsi è la nuova tendenza e poche eccezioni a parte, sembra che tutti siano alla moda!

Elisa Molteni