Quando si è grandi molte cose sembrano ormai delle normalità, si dà quasi tutto per scontato. Per esempio, viaggiare in aereo è una delle cose più normali al mondo. In realtà non per tutti.
Mi è capitato di dover prendere l’aereo ultimamente e durante il viaggio ho assistito ad una situazione quasi surreale. Alla fila per l’imbarco avevo affianco una coppia di passeggeri molto comica: una signora sulla settantina e suo figlio quarantenne.
Si vedeva lontano un miglio che i due non fossero molto pratici con gli aeroporti e le procedure aeree, infatti la signora era la prima volta che prendeva un aereo.
Il figlio, carico come un mulo, prima di imbarcarsi continuava a rassicurare la madre sulla sicurezza di questo tipo di viaggio e sul fatto che nulla potesse succedere,  prendendo come esempio un bambino, tranquillissimo tra le braccia del padre, in fila come noi nel farle vedere che non ci fosse nessun motivo perché aver paura. La donna in tutto questo non sembrava avere problemi di ansia a riguardo, bensì sembrava proprio che, per la troppa apprensione, chi fosse in ansia fosse il figlio.
Sull’aereo mi sono trovato sulla stessa fila dei due e il siparietto è continuato fino all’accensione dei motori. Per pura curiosità mi sono concentrato sull’anziana donna. Lo stupore nei suoi occhi nel vivere qualcosa di nuovo mi ha fatto riflettere molto.
Può una persona stupirsi anche alla sua età nel vedere qualcosa di nuovo? Ebbene sì, ma possiamo stupirci tutti a qualsiasi età.
Questo incontro mi ha riempito il cuore di gioia e mi ha fatto vivere il resto della giornata alla ricerca di cose nuove di cui stupirmi ed effettivamente, seppur essendo nella città in cui vivo da tutta la vita, mi sono accorto di alcuni particolari di cui non mi ero mai reso conto, e ognuno di essi mi ha stupito.
Se si vive nell’abitudine è come se si vivesse con i paraocchi. Spalanchiamoli e viviamo quello che ci sta intorno con la meraviglia di chi non ha mai visto nulla di simile, così riusciremo a vedere tutto con occhi diversi e a non fermarci mai all’apparenza dell’abitudine.