01:09 pm
15 ottobre 2018

Mmmmh… me gusta!

Mmmmh… me gusta!

Quello della masturbazione è un tema decisamente… scottante.

Discerniamo sin da subito la masturbazione fisiologica dalla masturbazione compulsiva.

La masturbazione fisiologica è una pratica estremamente comune atta a dare piacere a chi la pratica, la masturbazione compulsiva invece è un disturbo comportamentale quasi ossessivo talvolta legato alla porno-dipendenza e alla sesso-dipendenza.

La pratica della masturbazione è forse una delle più grandi fonti di leggende esistente.

A satyr masturbating

A satyr masturbating

Di moda nell’antica Grecia e sconsigliata nel 1700 perché causa di gravi disturbi fisici (tra cui la cecità) torna in auge nella contemporaneità. Internet, la grande autostrada del sapere è popolata ai suoi bordi da innumerevoli siti porno.  E’ presumibile che i siti porno siano parzialmente legati alla masturbazione ma questo nessuno può dirlo con certezza. A differenza del rapporto tra Stato e prostituzione, che è storicamente dimostrato, non esistono prove oggettive dell’esistenza di un rapporto tra Stato e masturbazione. Questa interessante assenza sembra aver legittimato nel corso del tempo un’idea di politico puttaniere. Ma si tratta comunque di superficiali fraintendimenti, poiché i politici non vanno a prostitute, bensì vanno ad escort. È naturale che questa sottile differenza non sia chiara al cittadino qualunque siccome, insomma, perché sapere che cos’è un escort se non puoi permettertela?

Oggi comunque la masturbazione è una pratica che viene vista decisamente di buon occhio, avendo superato il problema della cecità, praticata dalla maggior parte degli individui e consigliata, nel caso di nevrosi, alle donne.

Se ne comincia a parlare alle scuole medie e da quel momento non si smette più. Uno degli aspetti più interessanti di questo argomento sta nella dissimulazione, soprattutto del sesso femminile. Sembra obbligatorio vergognarsene.

Pensare che il primo vibratore fu inventato nel 1880 per curare l’isteria femminile e che fino al 1920 erano ritenuti un ottimo strumento terapeutico. Poi qualcuno si accorse che avevano un qualche legame con la sessualità e allora furono spenti per un po’.

Nel novembre 2005 il 47% delle donne americane possedeva un vibratore, oggi si spera che questo numero sia arrivato almeno al 50%.

Concludiamo un’assurdità: acquistare un vibratore è illegale in Georgia, Alabama, Mississippi, Indiana, Virginia, Louisiana e Massachusetts.

Andrea Bellandi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.