di Ivan Ferrari

In faccia al fato

Innalzi

L’asilo della luce

Quando prometti

Il giorno

Fioriscono

I palmi delle tue mani

Se te lo dico

Le porti al plenilunio

Del tuo sorriso

Un fulmine bianco

Un quadrello nel petto

Di te risuonano

Pianeti di vetro

Campanelli cosmici

Hai un canto dolce

Premuto sulle labbra

Sei una ferita

Aperta nel cielo

Tra tendaggi di nubi

E riversi un incendio

Sull’orlo azzurro

Delle montagne

Dove la Città di Latte

Dorme

Cullata nella fiamma

Flessuosa

Tutto è nato

Al tocco nudo

Di piccoli piedi

Tutto è morto

Nei tuoi occhi

Spargendo

Frantumi di stelle

Sui prati della sera

Hai perso una lacrima

Sul letto sfatto

Del fiume umano

Ma sei tu e sei lì

Bianca

Rossa

Stupenda

Hai dormito

Immemore

Sui muschi

Di petrosi santuari

Più vecchi del tempo

Mentre ristavi

Accucciata

Un riso di fata

Un’ombra

Del tuo sorriso

Vagabondava

Sul giardino

Disteso

Del tuo volto

Allora guardandoti

S’intravedeva il mare

partorire dita di rosa

E luccicare d’incanto

Ora t’irradi

Rovente

Spezzi mille mondi

Esplodi così

Nelle prime ore

Come un tesoro

Dissepolto al Sole

Tutte le mani

Si sciolgono

Sul sogno

Di abbracciarti

Di saperti

Bianca

Rossa

Stupenda

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Foto di copertina