Per energie rinnovabili, si intendono quei metodi di produrre energia derivanti da risorse naturali che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono “esauribili”.
Si tratta dunque di metodi il cui utilizzo non pregiudica le stesse risorse per le generazioni future.

Esistono diverse tipologie di rinnovabili, eccone alcuni esempi:

L’energia eolica: è la conversione dell’energia del vento in una forma utilizzabile di energia, generalmente grazie all’utilizzo di aerogeneratori che producono energia elettrica;

L’energia geotermica: è l’energia generata per mezzo di fonti geologiche di calore. Si basa sui principi della geotermia, ovvero sullo sfruttamento del calore naturale della Terra;

L’energia idroelettrica: è la conversione dell’energia cinetica acquisita dall’acqua in energia elettrica all’interno di una centrale idroelettrica, grazie ad un alternatore accoppiato ad una turbina;

L’energia marina: sfrutta la forza cinetica prodotta in vari modi nei mari e negli oceani;

L’energia solare: è l’energia associata alla radiazione solare e rappresenta la fonte primaria di energia sulla Terra. Può essere utilizzata direttamente a scopi energetici per produrre calore o energia elettrica con varie tipologie di impianto, tra cui i pannelli solari e i moduli fotovoltaici;

I biogas: sono una miscela di vari tipi di gas composti principalmente da metano, prodotti dalla fermentazione batterica in assenza di ossigeno di residui provenienti da allevamento (liquame, letame e avanzi di mangime), produzione alimentare (avanzi di frutta e verdura, resti della lavorazione di carne, pesce e latte, avanzi della fabbricazione della birra, avanzi di cibo, ecc.) e da acque reflue di depuratori industriali e comunali.

Approfondendo il discorso del biogas, parlare di biometano è un passo quasi automatico. Si tratta di un gas derivato dal biogas che ha subito un processo di raffinazione e purificazione, portando la concentrazione di metano CH4 a superare il 98%. Al pari del gas naturale (metano fossile) il Biometano può:

• contribuire alla riduzione emissione gas serra;
• essere utilizzato come biocombustibile per veicoli a motore;
• essere immesso nella rete di distribuzione nazionale;
• essere trasportato e stoccato per la successiva produzione di energia anche in luoghi molto distanti dal sito produttivo.

Il biometano è una fonte rinnovabile programmabile, la cui produzione comporta la riduzione della dipendenza del paese dalle importazioni e un sostegno in più alle economie locali.

Andy Warhol diceva:

Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare”.

A questo punto, ispirati da Warhol, possiamo immaginare ogni rinnovabile come un colore diverso, e la terra come una gigantesca tela sulla quale generazione dopo generazione si dipinge il futuro dell’umanità.

Andrea Bellandi