Il Monte Disgrazia, appartiene alle Alpi Retiche occidentali ed ha una altezza pari a 3678 m s.l.m.; situata nella provincia di Sondrio, è una delle principali vette della Valtellina, valle che corre lungo parte della Linea Insubrica.

Questo monte fa da “divisore” tra la Val Malenco e la Val Masino.

Il suo nome prende origine da una storpiatura del nome dialettale “Disglascia” ovvero “il monte che si scioglie”.

Il monte è costituito da una fitta copertura glaciale che si sviluppa verso valle attraverso le lingue glaciali.

Le principali sono: la vedretta del Disgrazia, a nordovest, del Ventina, a nordest, il ghiacciaio di Cassandra, e di Preda Rossa a sud.

Geologicamente il Monte Disgrazia è costituito da serpentiniti, una roccia di origine metamorfica di colore verde e facile lucidatura. Queste caratteristiche fanno sì che questa roccia venga venduta nel mercato dell’edilizia dove prende il nome di marmo verde.

Numerose sono state le ascese al Monte, la prima avvenne nell’agosto del 1862 grazie a una cordata inglese, formata da Leslie Stephen, E.S. Kennedy, M. Anderegg, T. Cox, aprendo quella che oggi è la “Normale al Disgrazia” per l’ascesa al monte.

Il Disgrazia è famoso anche per gli incidenti avvenuti lungo i suoi versanti.

Recentemente è successo ad una coppia di alpinisti bergamaschi caduti sulla Normale che porta alla vetta, a causa di una perdita d’equilibrio.

Le montagne sono belle, spettacolari ma se affrontate con superficialità spesso possono portarti a compiere passi falsi e metti a repentaglio la tua vita e quella degli altri.

La montagna è come un amore: se sei respinto, è meglio tornare indietro e non insistere”
(Christian Kuntner)

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Foto di copertina: Orobicon  commons.wikimedia.org