220’000 cubi e perni in polietilene ad alta densità, 100’000 metri quadrati di tessuto color giallo dalia, 80’000 metri quadrati di feltro e 200 ancoraggi in cemento armato: questi sono i numeri di The Floating Piers.

Dopo 16 giorni di installazione è giunto il momento di tirare le somme dell’evento che ha consentito a oltre un milione e duecentomila persone provenienti da tutto il mondo di conoscere un angolo nascosto del nostro Paese.

L’opera fu concepita da Christo nel 1970, ma solo in seguito l’artista capì che il luogo giusto per realizzare questo progetto sarebbe stato il lago di Iseo.

Un percorso di 4,5 km per collegare la terraferma alle isole di Monte Isola e San Paolo o, come lo ha definito lo stesso autore, un percorso per andare da nessuna parte. Un progetto esperienziale fine a sé stesso proposto in un set spettacolare sconosciuto ai più.

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Christo e Jeanne Claude – Foto di Martin Dürrschnabel

L’evento è stato interamente finanziato dallo stesso artista che ha sborsato circa 18 milioni di euro per garantire l’installazione dell’opera e per supportare le autorità locali che hanno dovuto garantire la sicurezza del territorio e l’assistenza igienico-sanitaria. Come riportato sul sito ufficiale dell’opera:

“Tutto il denaro necessario per realizzare The Floating Piers proviene dalla vendita delle opere d’arte originali create da Christo dalla fine degli anni 1950 ad oggi.”

 

Anche se è ancora presto per calcolare il reale indotto economico che l’opera ha generato nei pressi del lago, qualcuno ha ipotizzato che complessivamente i turisti nazionali ed internazionali abbiano portato sul territorio circa 50 milioni di euro.

“Lasceremo il Lago d’Iseo come se non fossimo mai stati qui”

Vladimir Yavachev – Direttore dei lavori

Nel corso dei prossimi tre mesi tutti i componenti dell’opera verranno rimossi ponendo particolare attenzione al contesto ambientale e verranno riciclati in diversi siti europei.

Conclusa l’esperienza italiana, Christo tornerà a lavorare a due opere che aveva già avviato insieme alla moglie Jeanne Claude: The Mastaba (Emirati Arabi Uniti) e Over the River (Arkansas).

Credits:

Foto di copertina: The Floating Piers – Foto di Marco Del Torchio commons.wikimedia.org