Mi hanno detto “tira fuori le zanne!”.

E l’ho fatto.

Il rosso sangue è il nuovo nero: snellisce, nobilita;

per questo sputo su virtute e canoscenza.

Per sentirmi uno del branco.

“Mira alla giugulare, non al cuore” mi hanno detto.

Così farai più male.

Così sarai sazio, come noi.

E a quel punto, più che ‘l dolor poté ‘l digiuno

e carne chiamò carne

e un eterno carnevale.

E grugni felici appiccicati alla luna.

Perché siamo bestie, e siamo tanti.

La vendetta la serviamo calda, fredda, in salamoia.
Menù fisso, weekend incluso.

E quando ti appellerai alla tua ratio riesumata

chiamando a testimone l’umanissimo buonsenso e la pietas,

Io ululerò alla mia luna di tungsteno

e sarò proprio come mi volevi tu:

David, il lupo cattivo.

 

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