Al via la trentesima edizione del Festival MIX Milano di cinema gaylesbo e queer culture. Da ieri giovedì 30 giugno a domenica 3 luglio, è partita infatti la programmazione di ben 70 titoli tutti inediti- tra lungometraggi, corti e documentari- che al Piccolo Strehler creeranno un meraviglioso e necessario spazio di dialogo e confronto, ma soprattutto di comprensione della comunità LGBT.

Infatti ora più che mai, dopo soprattutto i fatti orribili di Orlando, è necessario addentrarsi in questa cultura, creare informazione contro gli stereotipi, e di conseguenza più accettazione. Lo slogan di quest’anno è del resto #morelove, perché quello che serve è più amore, amore per tutti al di là dei generi.

Molte sono dunque le pellicole di qualità provenienti un po’ da tutta Europa che meriterebbero la visione (qui la programmazione completa). Per chi non potesse però rinchiudersi nello Strehler per visionarle tutte, ecco alcune delle pellicole più consigliate.

Una su tutte vi è quella che è considerata il manifesto del movimento lesbico, ovvero il film culto uscito nel 1979 “Una donna come Eva”.Di Nouchka van Brakel- presente per altro in sala- verrà proiettato alle 19 di oggi, e racconta la storia dei Eva, casalinga olandese insoddisfatta della propria vita, che dopo aver trovato il vero amore in Lilianne, lotterà per la propria libertà e per il proprio amore cominciando in parallelo la lotta per l’affidamento dei figli avuti dal marito.

Sempre oggi ma alle 20.30, verrà proiettato Ville-Marie, nuovo film con Monica Bellucci, che interpreta una madre e il suo tentativo di riavvicinarsi al figlio gay abbandonato. Segnalo poi Packed in a truck: the lost art of Edith Lake Wilkinson, film documentario che riporta alla luce la produzione artistica appunto di Edith Lake Wilkinson, dimenticata e impacchettata in un baule quando fu internata in un manicomio.

La giornata di sabato sarà invece dedicata in gran parte ai corti in gara, mentre domenica, tra gli altri, è in programma Bullied to death che, a partire dalla storia del giovane Jamey, giovane americano suicidatosi nel 2011 dopo vari atti di bullismo, affronta il quanto mai tragico fenomeno del’induzione al suicidio di giovani gay e trans bullizzati.

Ma il MIX non è solo cinema. Altri eventi accompagneranno il festival, dalle presentazioni di libri, E ancora, nel foyer ci saranno i dj set organizzati dalla NABA (Nuova Accademia di Belle Art) con i suoi studenti di Sound Design, tra cui uno sarà un esperimento inedito tramite il nuovo social Snapchat, che diventerà la piattaforma per mixare più voci, creando un vero e proprio concerto live imprevedibile.


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