Forse verrà, un giorno, il dolce sguardo
Che la mia mente finge in questo schermo
Di trame di speranze e desideri
A dar voce alle frasi che le scrivo.
Sarà il mio amore ad insegnarle i passi
Che ora conducono il mio ingegno stanco
Alla sua morte, muta e sconosciuta.
E l’amerò davvero, come già amo
Il riflesso stagliato sugli scritti
Marci di lacrime scorse dalla fonte.
Vedo una pietra sul fondo dell’acqua
Portare incise in versi le parole:
– La fonte è una pagina e uno specchio,
Dove scorgere la morte in ogni Altro –
Così forse anche il suo viso è un mio inganno;
Ed il suo canto è quello che in silenzio
Va sospirandomi il pianto nel petto,
E si rapprende angoscioso al respiro
Che corrode la vita fino al niente.
Ma corre un grido e l’aria delle valli
Spira: – Narciso, Narciso, Narciso-.

 

 

credits