Sapevate che Amazon è molto più del vostro mall di fiducia che scorre in rete? Per certi versi lo si può accumunare a Netflix e alle sue serie originali. Amazon Studios, infatti, è una divisione interna ad Amazon.com, che sviluppa fumetti, film e show televisivi, avviato alla fine del 2010.

La cosa più interessante, che li differenzia dal resto degli studios è il processo di scelta e produzione delle sceneggiature, che vengono presentate attraverso il web. Il tutto funziona più o meno così:

Le sceneggiature vengono esaminate e valutate da altri lettori in maniera crowd-source, e / o da personale Amazon e possono essere presentate con la possibilità di permettere ad altre persone modificarli (con un metodo di invio separato per sceneggiatori professionisti). Amazon, poi ha 45 giorni di tempo per scegliere una sceneggiatura presentata. Se si tratta di serie televisive, allora, Amazon produce la puntata pilota, e la rende disponibile. A questo punto raccoglie i dati di visualizzazioni per determinare il loro successo. Solo allora gli show più promettenti vengono scelti per diventare una serie regolare.

L’ultima sfornata di pilot è stata rilasciata il 17 giugno, e comprende le seguenti nuove potenziali serie tv: JazzDuck, Little Big Awesome, Morris & the Cow, Sigmund and the Sea Monsters, The Curious Kitty & Friends, The Interestings, The Last Tycoon, Toasty Tales.

Oggi però parliamo in particolare di due show. Entrambi tratti da romanzi, The Last Tycoon (“Gli ultimi fuochi” in italiano) deve la sua esistenza a quel talentuoso scrittore americano conosciuto come Francis Scott Fitzgerald, mentre The Interestings, nasce in origine dalla penna di Meg Wolitzer nel 2013.

Partiamo dal più conosciuto, Gli ultimi fuochi. Lasciato incompiuto e pubblicato postumo da Edmund Wilson (critico, giornalista, scrittore e poeta), è forse il più stimolante dal punto di vista di uno sceneggiatore, che può portare più liberamente la propria visione nella storia.

Lo stesso Edmund Wilson nella premessa scrive: “Gli ultimi fuochi è di gran lunga la migliore opera narrativa che sia mai stata scritta su Hollywood, e la sola che ci conduca dietro le quinte. È stato possibile integrare questa stesura incompiuta con un riassunto del seguito della vicenda, quale Fitzgerald intendeva svilupparla, e con parte degli appunti dell’Autore, appunti che si riferiscono, spesso in modo brillante, ai personaggi e agli episodi”.

Protagonista della vicenda, dunque, è Hollywwod e la sua star del momento, non un attore ma Monroe Stahr, un grande personaggio nell’industria cinematografica, che partito dal nulla viene ormai considerato nel suo ambiente un vero e proprio mito. La storia segue Stahr e Kathleen Moore in una storia d’amore e seduzione, che si interrompe al sesto capitolo, l’ultimo scritto da Fitzgerald. L’ultimo episodio del sesto capitolo, vede Sthar ubriaco che si incontra con un sindacalista comunista e su di lui sfoga tutta la sua disperazione e, dopo averlo insultato e minacciato viene da costui messo a terra da un pugno (mmm…sindacato comunista, non vi ricorda Ave Cesare! dei fratelli Coen?!).

Se The Last Tycoon ci porta indietro fino all’epoca d’oro di Hollywood, The Interestings (in Italia “Quando tutto era possibile”), viaggia un po’ di meno, saltando dagli anni ’70 ai ’90 per raccontare la storia di un’amicizia che va avanti dall’adolescenza, per giungere alla vita adulta. Si parla di sogni e aspettative disilluse, di amori, di bugie e misteri.

Tutto ha inizio nel luglio 1974 in un prestigioso campeggio del Massachusetts, per aspiranti artisti. Ci sono musicisti, ballerine, attori e fumettisti. Qui Jules, aspirante attrice timida ed introversa, conosce cinque ragazzi, ed insieme si definiscono le persone «più dannatamente interessanti che siano mai vissute». Quello che conta sono le loro ambizioni e i loro desideri. Alcuni destinati a consumarsi velocemente, esaurendosi nello spazio di un’estate; altri a essere inseguiti con tenacia e coronati dal successo; altri ancora, semplicemente, a non realizzarsi mai. L’unica cosa che non conosce fine è la loro amicizia. Un legame indissolubile, che resiste alla sfida del tempo, al crollo delle aspettative, alle invidie, ai segreti taciuti e sussurrati.

Ecco, ora non possiamo ancora sapere quale dei due show verrà alla luce, magari, nessuno dei due. In alternativa resta la lettura e l’immaginazione. Per fortuna, Gli ultimi fuochi (The Last Tycoon), prima di diventare, possibilmente, una serie tv, è stato un film del 1976 diretto da Elia Kazan, alla sua ultima regia.


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