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18 ottobre 2018

“Io ti piaccio, tu mi piaci… Facciamo sesso?”

“Io ti piaccio, tu mi piaci… Facciamo sesso?”
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Certo una frase come questa non può che venire da una bocca maschile, penseranno in molti. Non è così secondo lo psicologo Terry Conley.

Professore presso l’università del Michigan, ha realizzato uno studio attraverso il quale afferma che “Le avventure di una notte non sono una prerogativa soltanto maschile. Anche le donne amano il sesso occasionale e lasciarsi andare con uno sconosciuto”. Questa pubblicazione vuole forse sfatare il mito che la donna sia più restia a concedersi avventure e che quando si verifica tale rifiuto è perché non ha la certezza di essere soddisfatta sessualmente. Quindi, l’unica differenza tra uomo e donna, secondo Conley, è che la donna si concede di vivere un’avventura solo se istintivamente sente che il partner possa soddisfarla.

Siamo tutti (o quasi) d’accordo che anche le donne amano il sesso occasionale, anche se il problema maggiore per loro è in realtà interrogarsi su quante probabilità ci sono che si sparga la voce e, soprattutto, che cosa penserà la gente? Conley afferma che il sesso occasionale piace nella stessa misura sia agli uomini che alle donne, ma che vi sono delle differenze sostanziali nella scelta del partner: l’uomo ha molte meno esigenze e si accontenta di un’avventura anche se non prova un’attrazione incredibile, le donne invece sostengono che quella è una caratteristica fondamentale, senza la quale il rapporto non avrebbe luogo.

Contraria all’opinione e alla tesi di Conley è Martina Braganti, curatrice di una rubrica su Girlpower. La giornalista in un articolo dice che: “I rapporti one-night non solo riguardano per la maggior parte l’universo maschile, ma anche che molto spesso fanno sentire (ed in particolare questo accade alle donne) meno rilassati e di conseguenza raggiungere l’orgasmo diventa più complicato. Un’avventura mordi e fuggi può essere un qualcosa di eccitante; tuttavia a volte ci si cimenta in storie occasionali solo per dimostrare qualcosa a sé stessi. È come se si volesse dimostrare di essere in grado di conquistare tutti: ma è l’insicurezza che porta a questo. Bisognerebbe puntare sulla qualità e scegliere un’unica persona, piuttosto che buttarsi sulla quantità”.

I due pareri stonano tra di loro e non è un caso che le opinioni contrastanti siano nate dalla mente di un uomo e da quella di una donna. Rimaniamo perciò neutrali sulla conclusione: sì o no ai rapporti occasionali? No, perché immorali? Sì, perché si tratta di emancipazione sessuale? No, perché mi gioco la reputazione? Sì, perché alla fine mi fanno stare bene? A voi la risposta!

Federica Premi

Credits: copertina

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