Nato in Olanda alla fine degli anni Novanta, il BeerBike è un vero e proprio pub itinerante. Si tratta di una speciale bicicletta capace di ospitare fino a 16 passeggeri, un bancone, un fusto di birra, un sistema di refrigerazione per mantenere sempre fresche le bevande e un impianto stereo per ascoltare musica a tutto volume.

Da Amsterdam a Milano, da Barcellona fino al Nord America, il mezzo ha fatto velocemente il giro del mondo e in pochi anni ha conquistato un pubblico sempre maggiore. Non tutti però hanno apprezzato il singolare mezzo di trasporto; una bici che consente di scorrazzare tra i quartieri delle più belle e grandi metropoli, muoversi e cantare a ritmo di musica e contemporaneamente bere birra. Questa nuova moda non ha trovato consensi soprattutto tra gli automobilisti e i residenti, preoccupati di possibili rallentamenti al traffico, schiamazzi notturni, o ancora di più, di ubriachi alla guida.

Proprio per evitare che la corsa in bicicletta possa diventare pericolosa, in alcune città si offrono varianti sul tema. Ad esempio a Francoforte non si spilla più birra ma sidro di mele. In città come Monaco e Dusseldorf, il BeerBike è stato vietato con la speranza di sensibilizzare la popolazione e i turisti sull’assunzione di alcol. A Milano, invece, ogni mezzo è dotato di un driver che consente agli ospiti di godersi il tour, e anche la birra, in completa sicurezza.

Gli impiegati nel settore ci tengono a ribadire che il mezzo è nato con lo scopo di offrire, a turisti e non, la possibilità di godersi un’esperienza diversa e più dinamica rispetto ai classici tour per le città, e non per abusare di birra o alcolici. Inoltre consente di sorseggiare una buona birra, magari di produzione locale e artigianale, senza sentirsi in colpa per le calorie di troppo.

Che altro aggiungere? Cheers!pint-of-beer-1543005