Verdura e frutta di stagione, essendo ricchi di acqua, sono validissimi alleati della corretta idratazione. Inoltre, grazie al fatto che apportano vitamine e minerali, il loro consumo deve essere quotidiano e si deve cercare di variare tra le tipologie il più possibile per assumere i diversi micronutrienti.

L’errore che si commette spesso è quello di saltare i pasti o sostituirli con abbondanti porzioni di frutta. Questa cattiva abitudine è correlata alla poca voglia di cucinare, alla mancanza di appetito causata dalle alte temperature, ma soprattutto perché erroneamente si crede che possa far perdere massa grassa.

La frutta, essendo fonte di carboidrati semplici, apporta più calorie di quanto non si pensi. Possiamo suddividerla in tre categorie, a seconda delle calorie fornite per 100 g di prodotto:

  1. albicocche, fragole, lamponi, melone d’inverno (bianco), mirtillo nero, more, nespole, pesche, pompelmo, ribes
  2. ananas, arancia, ciliegie, fichi, kiwi, mela, melone d’estate (arancione), papaya, pera, pompelmo rosa, prugne
  3. banana, clementine, fichi d’india, kaki, mandaranci, mandarini, mango, melagrana, uva

Nonostante il cambio di stagione, i fabbisogni del corpo restano invariati, fatta eccezione per l’aumentata richiesta di liquidi. Per cui è molto importante evitare i digiuni e cercare di suddividere l’alimentazione giornaliera in tre pasti principali e due spuntini. Consiglio di consumare piatti unici freschi come ad esempio caprese con bruschette oppure cous cous con verdure e legumi, oppure ancora insalate miste arricchite dall’aggiunta di cubetti di frutta e formaggio.

Credits: copertina