Castelletto Mendosio, piccola frazione di Abbiategrasso, nasconde un grande tesoro: sulla riva del Naviglio Grande sorge il maestoso Palazzo Cittadini Stampa. I restauri di questo edificio secolare sono durati sei anni e sono terminati nel 2014. Le sue stanze affrescate sono ottime per accogliere numerose mostre e dare così visibilità ad una zona periferica che può diventare un nuovo polo attrattivo. Un contesto di alto valore culturale che incontra l’arte.

Si tratta di una rinascita, o meglio, di un nuovo modo di utilizzare spazi antichi. E proprio il riuso, come recupero e rivalorizzazione, è uno dei temi che legano le opere esposte nella mostra “Segni del nostro tempo”, organizzata dal  Gruppo Culturale Artisti di via Bagutta nell’ambito del progetto Artepassante. In esposizione fino al 30 giugno una selezione di opere di alcuni artisti dell’associazione, che raccontano i mutamenti del percorso artistico, i nuovi modi di esprimere un impulso creativo e una tensione alla bellezza immutati nel tempo. “È la prima mostra del nostro gruppo con il nuovo direttivo”, afferma Guido Poggiani, neopresidente di Bagutta. “Ci sono stati vari cambiamenti negli oltre cinquant’anni di attività dell’associazione e ora siamo pronti a rinnovarci”.

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Gran Chou Chou di Roberto Spairani 

L’inaugurazione della mostra è avvenuta sabato 18 giugno e ha visto l’intervento di Cesare Nai, presidente della fondazione Per Leggere, il sistema bibliotecario del sud-ovest di Milano, e di Andrea Capello, dell’associazione di promozione sociale Il Punto di Abbiategrasso. “Abbiamo ereditato questo meraviglioso contenitore che è Palazzo Cittadini Stampa, – sostiene proprio quest’ultimo – inserito nel contesto di un quartiere che chiede di essere valorizzato: dobbiamo costruire insieme un incontro con la cultura, un patrimonio che arricchisce personalmente e può essere opportunità di crescita. Questa è la nostra sfida.”

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Dolce musica di Roberta Rossi

Il recupero compare in numerose opere esposte, inteso in vari modi. Può essere riciclo di materiali di scarto, come fanno Ramenzoni e Messina. Roberta Rossi, invece, propone la delicatezza del linguaggio classico attraverso una rilettura al presente, mentre Bosch porta in luce l’abbandono di situazioni un tempo funzionanti legate al boom economico. Quest’ultimo artista apre quindi anche una tematica sociale, affrontata poi da Vassena, che dipinge i giovani e i loro timori, sottolineando anche un aspetto importante e attuale come l’integrazione. Doni cerca di porre l’accento sull’indifferenza generale che pervade la nostra società, poiché le persone che incontriamo tutti i giorni sembrano distanti ma in realtà sono molto più vicine di quanto si possa pensare. Itala Gasparini rifiuta l’immagine negativa della città, portando invece, con la forza dei colori, il dinamismo e la vitalità nascosti tra i palazzi. Ghezzi racchiude sotto una campana di vetro la natura, per preservarla dalle condizioni di degrado presenti nella società attuale. L’elemento naturalistico è ripreso anche da Feurich, con la delicatezza e l’eleganza floreale, e da Spairani, con la bellezza animale.

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New York di Itala Gasparini

Una selezione affascinante e molto particolare quella proposta da Bagutta, che non si esaurisce all’interno di Palazzo Cittadini Stampa. Alcune opere di artisti non presenti in “Segni del nostro tempo” sono infatti esposte presso l’adiacente ristorante Orto di S. Antonio. Uno speciale “Fuori Palazzo” con entrata libera, che durerà anch’esso fino al 30 giugno.

Palazzo Cittadini Stampa di trova in Alzaia Naviglio Grande 26 ad Abbiategrasso. La mostra “Segni del nostro tempo, ad ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 30 giugno, il venerdì dalle ore 16.00 alle ore 18.30 e il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30. Per ulteriori informazioni e visite guidate dal martedì al giovedì è possibile contattare l’indirizzo pittoribagutta@gmail.


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