“L’uomo della sabbia ha la punta delle dita di porcellana e quando prende la sabbia dal sacchetto le sue dita tintinnano; poi getta la sabbia sulla faccia dei bambini e un attimo dopo loro dormono.” (pag. 133)

Una notte d’inverno. Un ponte ferroviario sospeso sul ghiaccio. Un ragazzo ferito e febbricitante. Il suo nome è Mikael, risulta scomparso da dodici anni e da sette è stato dichiarato ufficialmente morto. Con Mikael è scomparsa anche la sorellina Felicia e da allora tutti li hanno creduti affogati in un fiume. Tutti tranne Joona Linna, commissario della polizia criminale svedese, convinto che dietro a questa scomparsa – e a numerose altre – ci sia lo spietato serial killer Jurek Walter, che lui stesso ha catturato anni prima per un altro crimine, e che si trova in isolamento nell’unità di massima sicurezza di un ospedale psichiatrico. Nonostante il serial killer sia rinchiuso, la lunga serie di strane scomparse non si interrompe e questo porta all’ipotesi – mai confermata – di un complice. Con il ritrovamento di Mikael il caso si riapre e ci si mette sulle tracce di Felicia e di un misterioso “uomo della sabbia“, come il ragazzo lo descrive. L’unico a sapere la verità è il pericoloso serial killer, il quale, costantemente sedato, non può parlare con nessuno. Sarà dunque l’infiltrata Saga Bauer a tentare di conquistare la sua fiducia, sperando di indurlo a parlare.

prigione

L’uomo della sabbia è un giallo travolgente, le cui pagine scorrono quasi senza rendersene conto. Gioca una parte estremamente importante la suspense, che, come un’amica fedele, appare in chiusura di tutti i brevi capitoli, trascinando il lettore in una spirale di curiosità. Tra colpi di scena e un ritmo serrato, si affacciano i pensieri, le paure e le ipotesi dei vari personaggi, che appaiono quindi a tutto tondo. La tensione è sempre più alta via via che ci si addentra nella vicenda e ci si avvicina al finale dal sapore agrodolce. Ciò che intriga maggiormente è l’ambientazione dell’ospedale psichiatrico, da sempre luogo considerato legato al mistero e all’inquietudine. Tutto il romanzo ruota, poi, attorno al carismatico personaggio di Jurek Walter, che, come una calamita, attrae su di sé tutte le attenzioni. Sotto i panni di un tranquillo e mite anziano, si cela in realtà uno spietato e calcolatore assassino, una sorta di Hannibal Lecter dagli occhi di ghiaccio.

Alexander Ahndoril e Alexandra Coelho Ahndoril
Alexander Ahndoril e Alexandra Coelho Ahndoril

Lars Kepler è lo pseudonimo dei coniugi Alexander Ahndoril e Alexandra Coelho Ahndoril, che nel 2009 hanno deciso di sospendere le loro carriere per provare a scrivere un romanzo insieme. Il risultato è stato il best seller L’ipnotista, cui sono seguiti numerosi romanzi gialli tra cui L’esecutore e La testimone del fuoco. L’ultima sfida di Lars Kepler è stata proprio L’uomo della sabbia, che ha raggiunto un alto livello di esemplarità per il genere thriller.

Titolo: L’uomo della sabbia
Titolo originale: Sandmannen
Autore: Lars Kepler
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Pagine: 524

Credits:

https://en.wikipedia.org/wiki/Lars (immagine 1)

_Kepler, https://pixabay.com/it (immagine 2)