di Lorenzo Bellandi

Quando si parla di usato v’è sempre stato il problema di guardare ad esso con diffidenza, forse perché gli oggetti nuovi, immacolati attraggono di più o perché comprare materiale usato veniva considerato incontestabile indice di una classe economica bassa, e non sia mai che la gente possa pensare ciò!

In realtà dietro il mercato dell’usato c’è sicuramente un discorso di risparmio, ma v’è anche un discorso di eco-sostenibilità, un fenomeno che fortunatamente si sta radicando sempre un po’ di più nelle persone. Ora, che sia per la crisi economica o che sia per un ritrovato buonsenso nei confronti del pianeta, bisogna proprio dire che rivolgersi al mercato dell’usato è sicuramente una buona idea. Potrebbe anche venir considerata una forma di rispetto, rispetto per quegli oggetti che sono stati comunque creati per uno scopo, e se una persona ne ha fruito quanto le serviva allora è giusto che possa continuare a farlo un’altra persona.

In tutti questi anni si è vista crescere una maggiore concentrazione di persone verso l’usato, di qualsiasi tipo, dai mobili al vestiario, ai suppellettili. E ricordiamo che non è affatto vera l’equazione usato è uguale a scadente. È possibile trovare tranquillamente buona merce a basso costo, magari anche merce di cui si è beneficiato solo poco tempo, quindi in tutto e per tutto praticamente nuova, o magari anche merce di un certo prestigio.

È questa la logica su cui lavorano i commercianti dell’usato. Esistono un sacco di catene di negozi che operano in questo settore, catene che continuano ad aprire nuovi locali, in seguito all’interesse sempre maggiore. Alcuni di quelli che applicano il conto vendita (chi propone l’oggetto viene rimborsato dal negoziante a un mese dall’avvenuta transazione), donano la merce in beneficienza dopo 60 giorni se rimane invenduta. È questo il caso di Mercatopoli, che fonda il suo guadagno sulla consapevolezza che il riuso sia più efficiente del riciclo.

In definitiva, se una volta l’usato era prerogativa solo dei collezionisti o simili, adesso è grossomodo ben accetta da tutti per qualunque settore: non solo quello delle anticaglie ma anche quello del vestiario.