“Ogni ora persa è una ferita” è la nuova mostra personale dell’artista Giorgio Maggiorelli, realizzata in collaborazione con l’Associazione Le Belle Arti e il Progetto Artepassante. Maggiorelli è un pittore milanese classe 1972 che ha dedicato la sua vita all’arte a partire dal lontano 1993, anno in cui inizia a frequentare la Nuova Accademia Delle Belle Arti Di Milano, dove si diplomerà nel 1997.

La mostra è una sorta di diario personale illustrato che attraversa tutta la vita dell’artista, da quando era un fanciullo ad ora che è diventato un uomo – in ordine non cronologico – esteriorizzandone soprattutto l’esperienza e il pensiero. Particolarissimo è il fatto che l’artista filtri la realtà – che dà vita alle sue opere – attraverso il sogno: è nel mondo onirico, infatti, che prendono vita le nostre paure più profonde e i nostri più grandi desideri.

Ed è proprio sull’alternanza fra realtà e sogno che è costruita questa bellissima mostra: a momenti e luoghi concreti della vita del pittore – come, ad esempio, la musica, l’amicizia, il calcio, i viaggi e le città – si alternano oggetti svuotati del loro significato che innescano particolari e personali processi mentali – ad esempio le case ammirate dallo spioncino della porta -; il tutto crea una particolarissima scansione ritmica che ci permette di non perderci nel fittizio – ma meraviglioso – mondo onirico.

Una dichiarazione malinconica dell’artista che, rivivendo i suoi ricordi, cerca un nuovo contatto con se stesso; un insieme di colori e soggetti che ci porteranno indietro nel tempo facendo riemergere ricordi nascosti nella parte più profonda e inaccessibile della nostra anima: uno stimolante gioco del tempo “in cui, passato presente e futuro, salgono e scendono gli stessi gradini, senza distinzione di causa, creando una composizione visionaria che trova il suo corso naturale in un clima di sospensione.”

La mostra qui presentata – a cura di Annalisa Bergo – sarà inaugurata il 7 giugno 2016 alle ore 18.30 alla stazione Repubblica del Passante Ferroviario e lì rimarrà in esposizione fino al 20 giugno 2016.