Sembra un libro impossibile da leggere, un classico letterario considerato anche uno dei romanzi pesanti per eccellenza. In realtà il romanzo storico viene compensato dal romanzo sentimentale, i due generi si fondono completamente e rendono la lettura piacevole e interessante. Inoltre, dopo più di 1000 pagine in compagnia dei personaggi, vedendoli crescere e cambiare, viene spontaneo affezionarsi ad essi sinceramente.

Le vicende di tre famiglie dell’alta nobiltà russa si uniscono alla guerra contro Napoleone, dove prestano servizio alcuni giovani come volontari. In primo piano ci sono le emozioni dei giovani protagonisti, in particolare di Natasha Rostov, che il lettore vede crescere da ragazzina a donna. Si innamora, sbaglia, si pente e si innamora di nuovo; la sua spontaneità e naturalezza in un mondo di apparenze catturano sia gli uomini che la circondano sia il lettore.
In parallelo si sviluppa la vicenda del fratello Nicolaj, ussaro volontario nella guerra contro la Francia di Napoleone, dove avrà un’adorazione per lo zar Alessadro. Partito che era poco più che un ragazzo, diventerà un uomo vero, pur con varie cadute lungo il percorso.

Intorno a lui si sviluppano le riflessioni sulle tattiche militari di entrambi i generali (Napoleone e Kutuzov) e sulla natura della guerra e degli eserciti, sempre più rilevanti nel progredire del romanzo. Tolstoj non riflette sulla moralità della guerra, bensì se il merito della vittoria sia del generale o delle truppe, se sia più importante un alto morale nell’esercito oppure una maggioranza numerica. Talvolta rallentano la lettura, ma risultano molto interessanti per il modo diverso di affrontare una tematica così complessa.

Tolstoj scrive questo romanzo nel 1856, quando i decabristi, promotori della rivolta del dicembre del 1825, furono liberi di tornare dalla deportazione in Siberia. Affascinato dalla loro forza, progetta la storia di un decabrista, ma capisce ben presto di aver bisogno di ricostruire l’infanzia del suo protagonista, ossia il periodo delle guerre napoleoniche. Così nasce Guerra e Pace, ma diventa molto di più: Natasha diventa simbolo della società russa e dell’intelligenza del cuore; l’adorazione di Nicolaj per lo zar riflette un mito russo molto comune e inserisce temi massonici con il personaggio di Pierre.

Eppure anche dietro ad un romanzo tanto importante si celano le emozioni stesse di Tolstoj, infatti due famiglie rappresentano le sue origini e affida al matrimonio di Nicolaj il compito di rendere immortale il proprio.

 

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