Sarà capitato a tutti di trovarsi di fronte alla famosissima fotografia del bacio tra il marinaio e l’infermiera. Erano le 17:51 del 14 agosto 1945, il giorno della fine della Seconda Guerra Mondiale, quando il romantico gesto venne immortalato dal Alfred Eisenstaedt. L’immagine, benché sia stata scattata in bianco e nero, infonde quella stessa tempestiva e commovente gioia del momento in cui tutti stavano realizzando che il mondo avesse ritrovato la pace, dopo il conflitto più tragico della storia. Una scena toccante e così spontanea, ma è questa la verità?

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Molti probabilmente si aspettavano che fosse stato tutto programmato. È così bello credere che certe cose capitino per caso, come in un film, mentre, invece, potrebbe essere tutto una montatura, un artificio dell’uomo stesso. Realizzare una gelida realtà potrebbe far crollare le profonde aspettative che il celebre bacio ha suscitato in molti cuori nel tempo. La verità non è ben chiara ed è troppo tardi per svelare i segreti che si celano dietro a questa foto (l’autore è deceduto nel 1995).

Per anni, si è creduto che i due si fossero improvvisamente stretti in un dolce abbraccio, nella gremita Times Square di una New York in festa sullo sfondo, e avessero compiuto il gesto più naturale e significativo con cui l’uomo possa dimostrare le sue emozioni con trasparenza. Lo ha dichiarato fino alla morte lo stesso fotografo: ha esasperatamente sostenuto che il suo sguardo fosse rimasto rapito dalla vista di quel bacio appassionato e di aver colto l’immagine al volo al momento perfetto, senza conoscere la coppia.

Da sempre, si è discussa l’identità dei protagonisti della foto simbolo, poiché neanche il fotografo-giornalista ha mai potuto incontrare di nuovo i due. Dopo tante ricerche, sembrava che fossero stati riconosciuti in un uomo e una donna che sostenevano di essersi scambiati un bacio in mezzo alla folla, a quell’ora, in quel punto. Poi, il mistero tornò ad essere avvolto nell’ombra, o almeno solo a metà: colei che si rivelò l’infermiera vestita di bianco nella foto spedì una lettera, nel 1980, al fotografo, rivelandogli la sua identità. Iniziò così la ricerca al marinaio che cingeva con le forti braccia la donna, ma parve sempre più difficile affidargli un nome. A rivendicare l’immagine si presentò un esercito, finché uno s’incaponì più degli altri e risultò essere il vero marinaio: si chiamava Glenn McDuffie.

Cos’ha colpito, di questa foto? La libertà degli animi per cui i due si sono lasciati trasportare da una posa rock ‘n’ roll; le storie d’amore a prima vista o di ricongiungimenti che intrecciano i due personaggi nell’immaginario di ciascuno di noi?

Il romanticismo del gesto simboleggia la pace, il ritorno dell’amore fra gli uomini e della tanto attesa serenità della vita. Fece il giro del mondo, quando venne pubblicata da magazine Life, e diede speranza in un nuovo inizio per tutti, perché sembra proprio esprimere: “L’incubo è finito, ora dovete innamorarvi!”. Perciò, ha davvero importanza se fosse tutto una montatura?

Credits: im1, im2

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