“Ogni nostra decisione, consapevole o inconscia, è guidata dalla ricerca della felicità. A livello primario è facile stabilire cos’è la felicità: un tetto sulla testa, cibo a sufficienza. Se invece ci fermiamo e disegniamo la nostra mappa del tesoro, ognuno rappresenta la propria felicità. Lei c’è per tutti, bisogna solo prendersi la briga di cercarla. A volte brilla dentro alle piccole cose, cose minuscole. In una presenza per esempio. Per una sorta di miracolo, basta una voce, un cuore, un certo modo di vedere le cose per illuminare tutto di colpo.” (pag. 182)

In una Parigi pervasa dallo spirito natalizio e cullata dal biancore della neve, Frédéric Solis sembra essere l’uomo più felice del mondo: è ricco, intelligente, affascinante, con la passione per i dipinti impressionisti, tanto da poter permettersene uno. Egli tuttavia è solo, da molto tempo il suo cuore non è riscaldato da affetti sinceri e il misterioso abbandono del padre tormenta come un’ombra la sua infanzia. Le cose cambiano quando riceve una strana eredità da un uomo sconosciuto: un biglietto per un viaggio in treno, uno per una gita in barca, uno per entrare nel Giardino di Monet, uno per visitare il Musée d’Orsay e una mappa del tesoro. Frédéric, convinto di essere sulle tracce di un quadro di Monet, inizia questo viaggio aiutato dalla sua assistente Pétronille. Ma quale tesoro troverà l’avvocato alla fine dell’avventura?

La felicità delle piccole cose è un romanzo coinvolgente, “che si legge tutto d’un fiato” per il suo stile semplice e fluido che contribuisce a focalizzare l’attenzione sulle piccole cose importanti. Il carattere accattivante che contraddistingue la scrittura rafforza la trama stessa, che si snoda tra le tappe della caccia al tesoro e in brevissimi capitoli, scelta narrativa che spinge il lettore a non mettere il segnalibro e posare il libro sul comodino.

Caroline Vermalle ha prodotto un romanzo squisitamente francese, a partire dal gusto culinario fino a quello artistico, in grado però di agganciare i lettori di tutto il mondo per l’atmosfera romantica che accompagna il viaggio del protagonista e per la riflessione che ne scaturisce, dal momento che tutti, quotidianamente, ci confrontiamo con gli affetti familiari. Proprio per questo il protagonista e i personaggi che gli ruotano attorno, se pur bizzarri, risultano molto verosimili e umani nei loro ripensamenti, nelle loro decisioni, paure e riflessioni. La felicità delle piccole cose, nella sua delicata semplicità, è un romanzo che, senza dubbio, porta il lettore a riflettere e capire che la felicità, quella vera ed autentica, può trovarsi ovunque, anche nei luoghi e nelle persone più improbabili.

 

Credits: www.intraprendere.net, www.lafeltrinellieditore.it

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