“Il mestiere di scrivere”, anche su Facebook

269.955 likes alla pagina “Il mestiere di scrivere”, cifra che ovviamente può ancora aumentare. Questa pagina pubblica ogni giorno aforismi tratti dalla letteratura, raggruppandoli per autore in album di foto: da Marguerite Duras a Isabel Allende, ogni genere letterario viene citato e offerto come spunto ai seguaci della pagina.

Proprio quando molti pensavano che la digital era avrebbe avuto poco a che fare con la letteratura, ecco che è la regina delle piattaforme digitali, Facebook, a essere un nuovo spazio in cui nascono pagine dedicate alla cultura e all’arte, per permettere agli appassionati di ogni categoria di continuare a perseguire i propri interessi nelle nuove forme tecnologiche. Come nascono queste pagine? Chi sta dietro alle pubblicazioni quotidiane? Come si fa ad attirare l’attenzione di migliaia di followers? A queste domande risponde Francesco Izzo, responsabile della pagina “Il mestiere di scrivere“.

Com’è nata l’idea di creare una pagina Facebook dedicata alla letteratura?

La pagina “Il Mestiere di Scrivere” nacque nel 2010 con l’obiettivo di creare una spazio riservato agli amanti della scrittura (all’epoca non esisteva ancora nulla del genere). Quindi destinata non soltanto ai semplici booklovers ma soprattutto a coloro interessati alla vita degli scrittori e a come costruiscono i loro libri. Volevo anche sperimentare un utilizzo diverso di Facebook: per questo ho organizzato diversi eventi virtuali in occasione di anniversari particolari come ad esempio la Giornata Mondiale della Poesia. Cercare di convogliare intorno ad un argomento non soltanto condivisione ma anche empatia.

Com’è strutturato il vostro gruppo?

Dal punto di vista editoriale mi occupo di tutto io. Sono una persona che difficilmente riesce a delegare ad altri. Ma in questo caso credo sia stato una buona scelta perché ha permesso alla pagina di evolversi secondo uno stile unitario e rispecchiando un preciso punto di vista sul mondo della letteratura e della scrittura.

Come avviene di solito la selezione degli aforismi?

In un periodo tra il 2010 e il 2014 ne ho archiviati diverse migliaia, alcune volte digitalizzati direttamente dai testi, anche per creare qualcosa di originale. Poi ho dato grande risalto al valore delle immagini. Quindi sono andato a cercarmi le immagini dei manoscritti originali, foto rare e qualcosa che non fosse troppo convenzionale.

I vostri post riscuotono ogni giorno centinaia di likes. A cosa è dovuto secondo voi questo successo?

Come dicevo, a una buona miscela tra la qualità dei testi che scelgo e l’impatto emotivo delle immagini. Più in generale perché scegliamo argomenti, tratti dai romanzi, che hanno a che fare con la vita delle persone: il passato, la memoria, l’amore, la felicità, la bellezza e la cultura. Sono tutte cose che hanno a che fare con la cosiddetta “qualità della vita”.

Oltre a proporre giornalmente aforismi d’autore, la vostra pagina offre anche la possibilità di seguire un corso di scrittura online, cioè “Le Officine del Racconto”. Com’è nato questo progetto?

In realtà l’offerta è molto più complessa. Si tratta di una vera e propria scuola di scrittura, la prima in termini di seguaci su internet, che oltre a organizzare dal 2010 corsi di scrittura creativa a distanza, è presente nelle principali città italiane (Milano, Roma, Torino, Bologna, Napoli e Padova) con lezioni frontali tutti i mesi e per tutto l’anno. Il progetto è stato una naturale conseguenza dello sviluppo della pagina e degli interessi professionali del sottoscritto.

Com’è strutturato questo corso?

I corsi, sia quelli online che dal vivo, affrontano tutti i settori della scrittura creativa: romanzo, racconto, autobiografia e drammaturgia. Quindi ogni allievo può decidere di fare il tipo di percorso che preferisce in base alle proprie esigenze e di avvalersi sempre dell’accompagnamento di un tutor nel corso delle lezioni.

Eventuali segnalazioni di eventi a chi fosse interessato al campo della letteratura.

Non amo le grandi fiere librarie né le presentazioni con gli scrittori. Dovendo fare un’eccezione segnalerei “Dedica” di Pordenone dove si svolge un festival ogni anno dedicato a uno scrittore diverso. Una formula originale senza i clamori dei grandi eventi.

Consigli su libri che vanno assolutamente letti. 

Credo siano personali come gli amori e sia difficile dare consigli in questo senso. Personalmente la mia vita sarebbe stata diversa se non avessi letto Dostoevskij, peggiore se non avessi letto La coscienza di Zeno di Svevo, meno divertente senza Calvino. Adoro L’amore ai tempi del colera di Garcia Marquez per aver solo pensato a quell’amore e Le onde di Virginia Woolf perché è proprio impossibile scrivere così. Tra i contemporanei Purity di Jonathan Frenzen e Storia d’amore e di tenebra di Amoz Oz.

Il suo aforisma preferito?

Di Italo Svevo ne “La coscienza di Zeno”: «Scriva! Scriva! Vedrà come arriverà a vedersi intero».


 

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