Non è più giovane il sorriso
In occhi stanchi di pensare.
Il passo è sempre un po’ più grave
Al crescere dell’incessante
Riverberare dell’inverno
Nella voce dell’autunno.
Le ombre del passato si muovono
Nel crepitio di un camino
Ed in quell’inquieta calma
L’angoscia si fa latente incubo
Ed unica e vecchia compagna.
Fra paure e solitudine
Si dondola un silenzio placido.

È un livido sussurro
La vista di quel pensionato
Custode, fra le rughe, dei suoi anni.

 

 

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