7260_1000Riordinando i miei libri, considerati per me i miei tesori,
mi sono imbattuta nel ritrovamento di uno dei miei più cari tesori.
Il libro di Alessandro Baricco “Oceano Mare”, da sempre uno dei miei
libri del cuore.

Non posso fare a meno di parlarvi di quest’uomo, il suo nome è Bartleboom,
ha 38 anni e pensa che da qualche parte,
nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna.
Lo sconforta il destino, che continua a farlo attendere imperterrito questa donna.
Ma d’altro canto non si affligge. Continua a scrivere a lei, solo a lei.
Non ha nomi, non ha indirizzi, da mettere sulle buste.
Ma ha una vita da raccontarle.
E a chi, se non a lei.
Lui pensa che quando si incontreranno, sarà bello donarle tutte quante
queste lettere, cosi che lei, leggendole, non si perda neanche un attimo
della vita di Bartleboom, che ancor prima di conoscerla, le aveva donato.
Lei aprirà la scatola e lentamente leggerà tutte quante le lettere.
Attonita davanti quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell’uomo:
”Tu sei matto” e per sempre l’amerà. 

Ogni volta che leggo questo libro, penso a quanto mi piacerebbe esser
quella donna.
Passano gli anni, cambia la tecnologia, ma le parole non perderanno mai
il loro fascino.
Le lettere cartacee, rimarranno per sempre uno dei miei metodi di comunicazione,
preferito. Per quanto sia lento il tempo di attesa.
Niente cambierà l’emozione che l’arrivo di una lettera mi trasmette.

E quanto mi emoziona e mi spaventa, l’idea che molti anni fa,
l’unico metodo di comunicazione son state appunto, le lettere.
L’idea che una persona scriveva ad un altra persona di amarla.
E dover attendere giorni interi, per sapere se il destinatario,
ricambiasse il suo stesso sentimento.

Vorrei esser la donna di Bartleboom.
Leggere tutte quante le sue lettere per me.
Amarlo per sempre.
Ma dal momento in cui non sono la donna di Bartleboom,
ho pensato di dedicare il mio tempo libero, nelle lettere,
dove racconterò la mia vita, a quest’uomo che da sempre
è il mio uomo.
E penserà che sono matta.
O per sempre m’amerà.