In questi ultimi mesi si è molto discusso e dibattuto sulla questione delle adozioni per le coppie omosessuali: c’è chi tira in ballo la morale, chi la natura, chi la scienza, chi la coscienza. C’è anche chi non si esprime, chi pensa che ci siano questioni più urgenti da discutere qui in Italia; e per carità, chi lo pensa non sarebbe poi così in torto. In effetti, un’altra questione da considerare ci sarebbe, sempre però legata al tema delle adozioni: dovrebbero avere diritto ad adottare anche i single? Perchè sì o perchè no?

Fina compirà 53 anni il prossimo 25 agosto. Si sposerà con il suo compagno il 18 giugno, dopo 7 anni di convivenza; Fina convive quindi da quando aveva 46 anni. Era stata single durante i 4 anni precedenti, cioè da quando aveva 42 anni, dopo un’altra convivenza. Era stata single anche fino a 10 anni prima, sempre lavorando come infermiera e conducendo una vita decorosa. Il suo sogno: diventare madre. Non avendo accanto l’uomo adatto, Fina avrebbe potuto e voluto adottare un bambino, ma il suo status di donna nubile le vietava dal punto di vista legale di compiere l’adozione. Quando poi ha conosciuto il suo attuale compagno e presto futuro marito, era ancora considerata inadatta per l’adozione, sia per l’età che per lo stato civile.

<<Ora non possiamo più adottare perchè abbiamo entrambi più di 45 anni, nonostante entrambi lavoriamo e con stipendi buoni. E’ vero, siamo piuttosto grandi d’età, ma quanti nostri coetanei sono genitori?>> La risposta: molti, in effetti.

Avete comunque provato a fare domanda per adottare?
Sì, ma ci avrebbero concesso un affido per un periodo di massimo due anni solo a condizione di essere sposati almeno da tre anni.

Secondo la legge 184/83:
– la differenza minima tra adottante e adottato è di 18 anni;
– la differenza massima tra adottanti ed adottato è di 45 anni per uno dei coniugi, di 55 per l’altro. Questo limite può essere derogato se i coniugi adottano due o più fratelli, ed ancora se hanno un figlio minorenne naturale o adottivo.
Cioè, se la futura madre ha 47 anni ed il futuro padre 56, la coppia può adottare un bambino non più piccolo di 2 anni. Se la futura madre ha 54 anni ed il futuro padre 63, la coppia può adottare un bambino non più piccolo di 8 anni. Se la futura madre ha 50 anni ed il futuro padre 68, la coppia può adottare un ragazzino di 13.

Il problema dell’età non è posto tanto dalle nostre leggi, quanto dalle preferenze dei Paesi stranieri: le coppie giovani sono più privilegiate. Inoltre, qualsiasi coppia che faccia domanda di adozione deve fornire ogni documento necessario a provare il proprio status economico, sottoposto poi a ulteriore giudizio delle Autorità straniere.

Non potete fare domanda di adozione subito dopo il matrimonio? Lei compirà in agosto 53 anni e a fine giugno il suo compagno ne compirà 52.
Le coppie più giovani ci passerebbero avanti subito. Inoltre, l’anno scorso ho avuto un problema legato al cuore, anche se ora sono in ottima salute. Però questo sulla carta potrebbe essere un ostacolo notevole, che non passerebbe inosservato.

Non c’è la possibilità che abbiate un figlio vostro?
Si potrebbe tentare. Le leggi italiani parlano di età solo in termini di fertilità e io sono ancora fertile. Rimpiango di non aver insistito nel provarci prima, ora che sono più matura mi sento più stanca e demotivata.

Insomma, Fina avrebbe potuto essere madre già da molti anni se la legge le avesse permesso di adottare pur essendo nubile. Ora, i dubbi e gli eventuali cavilli rendono remota la possibilità di realizzare questo sogno e desiderio.

Quanti bambini, fin dagli albori dell’umanità, crescono senza un genitore? Quanti bambini vivono divorzi, esperienze di famiglie allargate o semplicemente famiglie tradizionali, ma in un clima di continua tensione e disagio? E’ possibile determinare una legge scientifica che è in grado di prevedere con esattezza come crescerà un bambino a seconda della famiglia in cui nasce? Esiste un tipo di famiglia ideale, perfetto? Esiste un modo ideale, perfetto di crescere ed educare un figlio?

Se una persona è in grado di provvedere a se stessa e a un figlio, perchè non può diventare genitore? E’ preferibile che una persona passi ogni anno della sua vita nella speranza di trovare presto un/una compagno/a per avere il permesso di adottare, mentre nel mondo migliaia di bambini aspettano a loro volta qualcuno che offra loro una vita migliore? E’ vero, sarebbe salutare che ogni bambino potesse crescere confrontandosi con due figure diverse, cioè un padre e una madre; ma non è meglio essere amati intensamente solo da un padre o solo da una madre piuttosto che non avere affatto una famiglia? Cos’è la famiglia?

Dopotutto, “chiamatelo clan, chiamatela rete sociale, chiamatela tribù, chiamatela famiglia. Comunque la chiamiate, chiunque siate, ne avete bisogno” (Jane Howard).

 

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